Tre soldati iracheni sono rimasti feriti. L’attacco non è stato rivendicato ma ufficiali dell’esercito lo hanno attribuito all’Isis
Due soldati iracheni sono morti e altri tre sono rimasti feriti in un attacco nel nord dell’Iraq. Lo hanno riferito fonti della sicurezza. Al momento l’attacco non è stato rivendicato ma ufficiali dell’esercito lo hanno attribuito “a elementi dell’Isis”.
Due veicoli dell’esercito sono stati colpiti da altrettante esplosioni mentre viaggiavano vicino a Dibs, a circa 50 km a nord-est di Kirkuk. Successivamente uomini armati hanno aperto il fuoco con armi automatiche.
Sembra che Daesh abbia colpito anche in Siria: secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani nelle prime tre settimane di dicembre sono state uccise 35 persone, tra cui un civile.
L’Isis in Siria era stato dichiarato sconfitto nel marzo del 2019. Da allora, però, l’organizzazione ha continuato a operare nelle regioni orientali e nord-orientali, lungo la valle dell’Eufrate, con cellule clandestine presenti nelle aree di Dayr az Zor e Hasake.
Nel Paese, intanto, le forze statunitensi presenti nel nord-est hanno catturato quattro presunti alti membri dell’Isis nella regione di Hasake. L’azione notturna si sarebbe svolta col sostegno, sul terreno, delle forze curdo-arabe della coalizione guidata dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk) in Siria.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/AHMED JALIL