Negli anni della sua carriera divenne direttore de “Il Mattino” e “Il Messaggero”
Nella notte del 30 dicembre è morto a Roma il giornalista Paolo Graldi, il quale si trovava nella clinica Pio XI, dopo una lunga malattia. Aveva 81 anni.
Negli anni ’70 e ’80 ha raccontato con grande passione fatti di mafia e di terrorismo e ha lavorato con Sergio Zavoli e Enzo Biagi a trasmissioni Rai di grande successo, fino a diventare direttore di due quotidiani storici come “Il Mattino” e “Il Messaggero”.
Da giovane lavorò per molti anni a “Paese Sera”, da lui considerata un’autentica scuola.
Nel 1975 Piero Ottone lo chiamò al “Corriere della Sera” dove ha lavorato per circa 20 anni, prima cronista giudiziario, poi inviato speciale e in ultimo capo della redazione della capitale.
Vice direttore con Sergio Zavoli al “Mattino” di Napoli, nell’ottobre 1994 Graldi venne nominato direttore dalla Fondazione Banco di Napoli, restando a capo del quotidiano fino al 2001, quando Franco Gaetano Caltagirone gli affidò la direzione de “Il Messaggero” per tre anni, per poi nominarlo direttore editoriale.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO