Lo Stato ha intensificato i controlli sanitari alla frontiera dopo la notizia dell’ennesimo focolaio in Uganda

Nell’Africa Orientale si combatte ancora contro l’ebola. Un focolaio a Mubende, in Uganda, ha spinto le autorità sanitarie di Busia, città kenyota di frontiera, ad intensificare la sorveglianza per impedire ulteriori diffusioni del virus.

Ora, chi viaggia verso il Kenya dalla Repubblica Democratica del Congo, dal Burundi, dal Sud Sudan e dall’Uganda dovrà sottoporsi a uno screening medico al valico di frontiera.

Lo screening comprende anche la misurazione della temperatura e, con un valore superiore a 37,8 gradi, i viaggiatori verranno isolati.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/STR