All’ordine del giorno anche il Piano Mattei e la Delega fiscale
Con un voto unanime è stato approvato dal Consiglio dei ministri il ddl costituzionale che dispone la riforma nella nomina del presidente del Consiglio e ne prevede l’elezione diretta.
Il ddl era stato presentato dalla ministra per le Riforme Elisabetta Casellati e il testo, che propone la modifica di tre articoli della Costituzione, non ha subìto modifiche.
«Il nostro obiettivo – ha dichiarato in conferenza stampa Giorgia Meloni – è garantire a chi viene scelto dal popolo di governare per una legislatura. Questa è la madre di tutte le riforme che si possono fare in Italia».
La premier si è detta “molto fiera” della riforma e assicura: «confido in un consenso ampio in Parlamento, altrimenti chiederemo agli italiani». Sul referendum la presidente del Consiglio mette le mani avanti assicurando che in caso di fallimento della consultazione non si dimetterebbe. Una “grande rivoluzione” che “ci porta nella Terza Repubblica“.
Contestualmente, Casellati è già al lavoro su una legge elettorale “da adattare alla nuova forma di Governo”. La ministra conferma che “ci sarà un’ampia consultazione, come sempre“.
A proposito di legge elettorale, ci sarà anche il nodo sul ballottaggio da sciogliere. Una questione che il Governo non ha “volutamente” affrontato e che “deve essere vista dal Parlamento“. Il tema, assicura Meloni, è aperto “e io su questo sono laica“.
Al momento si pensa all’individuazione di una soglia per il premio di maggioranza che partirebbe da un minimo del 55%, anche se “potremmo anche superarla“. In questo modo il candidato che ottiene il 55% dei voti si assicura anche il 55% dei seggi parlamentari.
Si pensa anche ad un meccanismo “anti-ribaltone”. Nel caso in cui il premier si dimetta o decada dal suo ruolo il capo di Stato potrebbe ri-assegnare l’incarico nel segno della continuità politica con il precedente, in modo da scongiurare elezioni anticipate. Questo è connesso al meccanismo della sfiducia costruttiva.
Fra le misure contenute nella bozza anche lo stop alla nomina di nuovi senatori a vita da parte del presidente della Repubblica i cui poteri però a parte questo dovrebbero rimanere invariati.
Il Cdm è durato circa un’ora e oltre al ddl in questione all’ordine del giorno era presente anche lo schema di decreto legge per il Piano Mattei e un decreto legislativo attuativo della Delega fiscale sull’accertamento e sul concordato preventivo biennale. Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato lo stato di emergenza per la Toscana a seguito del maltempo che ha colpito la Regione nelle ultime ore.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI