Si teme lo spettro dell’ultima epidemia che nel 2019 aveva ucciso oltre 10 mila persone. Gli haitiani continuano a chiedere le dimissioni di Henry

Haiti, già piegato dalle numerose crisi, deve fare i conti con una nuova emergenza: i contagi da colera. Secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Salute Pubblica, infatti, dallo scorso lunedì sono stati identificati in totale 606 casi sospetti e 66 confermati. Si tratta di un aumento di 222 nuovi casi sospetti rispetto al periodo tra il 13 e il 17 ottobre. Inoltre, sono stati registrati 22 decessi nelle strutture sanitarie.

Uno degli epicentri della malattia sembra essere il carcere civile di Port-au-Prince, con 271 casi sospetti, 12 accertati e 14 morti, insieme ai dipartimento del centro, Artibonite e Center.

Intanto il popolo haitiano continua a chiedere le dimissioni del capo del governo Ariel Henry con manifestazioni nella capitale e in tutte le regioni del Paese.

Per far fronte all’emergenza – definita da Antonio Guterres “assolutamente da incubo -, e soprattutto per non replicare l’esito dell’epidemia che colpì il Paese tra il 2010 e il 2019, uccidendo oltre 10 mila persone, le Nazioni Unite si sono riunite nel Consiglio di sicurezza per discutere l’invio di una forza internazionale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/Johnson Sabin