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Il disegno di legge proibisce la facoltà di richiedere informazioni su patologie oncologiche pregresse per diverse pratiche come le richieste di adozione, l’accesso a concorsi pubblici e la richiesta di mutui

Dopo l’approvazione del Senato lo scorso dicembre, oggi, 2 gennaio, entra in vigore la legge sull’oblio oncologico.

Il disegno di legge garantisce il diritto all’oblio per le persone che hanno avuto patologie oncologiche con lo scopo di evitare discriminazioni. Non è ammessa la richiesta di informazioni su patologie oncologiche il cui trattamento si è concluso, senza episodi di recidiva, da più di 10 anni (cinque anni se la patologia è stata diagnosticata prima dei 21 anni) in diversi ambiti, come, ad esempio, per le procedure di adozione, la richiesta di mutui, le pratiche bancarie e assicurazioni e l’accesso ai concorsi pubblici.

Entro 60 giorni il ministero della Salute dovrà emanare un decreto che definirà le modalità di certificazione dei requisiti senza oneri. Entro tre mesi il dicastero dovrà individuare le patologie per cui verranno attuati termini inferiori.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK