Incontro Ue-Ucraina: “ci aspettiamo valutazione positiva”
In un intervento al Business Forum alla vigilia di apertura del vertice Brics in Sudafrica, il presidente russo Putin ha dichiarato che Mosca è “pronta a tornare all’accordo per l’esportazione del grano dai porti ucraini sul Mar Nero se anche le condizioni previste a favore di Mosca saranno rispettate“, e quindi in particolare se saranno tolte le restrizioni alle esportazioni di grano e fertilizzanti russi.
Duda: “da Mosca armi nucleari in Bielorussia”
Secondo quanto riporta il Guardian, il presidente della Polonia Andrzej Duda ha affermato che la Russia sarebbe in procinto di spostare alcune armi nucleari a corto raggio nella vicina Bielorussia. Duda ha dichiarato che un’iniziativa del genere modificherebbe l’architettura della sicurezza della regione e dell’intera alleanza militare della Nato.
Incontro Von der Leyen-Zelensky
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha comunicato di aver avuto un “incontro produttivo” con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ad Atene.
“Abbiamo discusso dei progressi dell’Ucraina lungo il percorso verso l’Ue e del nostro perdurante sostegno dinanzi all’aggressione russa – ha scritto in un messaggio su X -. Continueremo a lavorare assieme per portare il grano ucraino nei mercati mondiali e per fornire assistenza economica”, ha poi proseguito la presidente.
Anche Zelensky ha commentato il colloquio: “ringrazio von der Leyen per i suoi sforzi volti a normalizzare le esportazioni agricole dell’Ucraina, che è importante ripristinare completamente dal 15 settembre. Ci aspettiamo una valutazione positiva sui progressi dell’Ucraina nel Pacchetto di allargamento di
ottobre e la conseguente decisione da parte degli Stati membri dell’Ue di aprire le discussioni sui negoziati di adesione fino alla fine del 2023 – ha scritto su Telegram Zelensky -. Abbiamo anche coordinato le posizioni sulla formula della pace, mentre avanziamo verso il Vertice sulla pace globale”.
Il presidente ucraino ha anche incontrato Aleksandar Vučić, capo di Stato serbo, a margine della conferenza di Atene a cui hanno partecipato i leader dei Balcani occidentali e i vertici dell’Unione europea. Kiev e Belgrado hanno legami tesi in quanto la Serbia è uno dei pochi Paesi europei che non ha sostenuto e approvato le sanzioni contro la Russia.
Erdogan prosegue colloqui telefonici con Putin e Zelensky
Recep Tayyip Erdogan, presidente turco, porterà avanti i colloqui telefonici con Putin e Zelensky, i presidenti i cui Paesi sono in guerra da ormai un anno e mezzo. Sconosciute ancora le date.
A comunicarlo è una fonte dell’amministrazione presidenziale turca all’agenzia di stampa “Ria Novosti”. “Come sapete, nella politica estera della Turchia esiste il concetto di ‘diplomazia telefonica’, sviluppato grazie agli sforzi del presidente. Egli mantiene costantemente contatti con i leader di entrambe le parti. Per il presidente, l’argomento ‘La risoluzione del conflitto in Ucraina’ è una priorità, quindi questa linea, la linea della ‘diplomazia telefonica’ proseguirà. L’obiettivo principale è raggiungere un cessate il fuoco sostenibile e la ripresa dei negoziati di pace”, ha affermato la fonte dell’agenzia.
Russia ha distrutto nave da ricognizione nel Mar Nero
Mosca ha comunicato di aver distrutto una nave da ricognizione dell’esercito ucraino che si trovava nel Mar Nero, luogo dove gli attacchi, da parte di entrambi i Paesi, sono aumentati molto da quando Mosca si è ritirata a luglio dall’accordo sul grano.
“Ieri sera – ha detto il ministero della Difesa russo su Telegram – l’equipaggio di un Su-30cm (un aereo da combattimento, ndr) dell’Aviazione Navale della Flotta del Mar Nero ha distrutto una nave da ricognizione delle Forze Armate ucraine nell’area degli impianti russi di produzione di gas”.
Evacuazione civili ucraini, truppe appostate a Robotyne
Le truppe ucraine si sono appostate alla periferia della cittadina di Robotyne, nell’oblast di Zaporizhzhia, e sono entrate nell’abitato iniziando ad evacuare civili con i corazzati di appoggio Bradley per metterli al sicuro dai bombardamenti d’artiglieria dei russi.
Lo si legge su vari media ucraini, inclusa l’agenzia Ukrinform.
Al fronte
Il primo ministro ucraino, Denys Shmythal, citato da Ukrinform, ha dichiarato che la Russia in Ucraina “ha ucciso 11mila civili, tra cui 500 bambini”.
Nel frattempo, le forze di Mosca hanno scongiurato, nella notte del 22 agosto, un attacco con droni ucraino nel loro territorio. Sono stati abbattutti due velicoli nella regione della capitale, altri due invece sono stati neutralizzati dai sistemi di guerra radioelettronica nella regione di Bryansk. A comunicarlo è stato il ministero della Difesa russo, come riporta la Tass.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/ EPA/GAVRIIL GRIGOROV / SPUTNIK / KREMLIN POOL