ANSA/RICCARDO DALLE LUCHE

La donna aveva dato alla luce suo figlio subito dopo il salvataggio ma le ustioni non le hanno lasciato scampo

Non ce l’ha fatta la 26enne rimasta coinvolta nell’esplosione di una palazzina a Torre, Lucca, lo scorso 27 ottobre. La giovane, Debora Pierini, è morta la scorsa notte al centro grandi ustionati di Cisanello dove era ricoverata a causa delle ferite riportate.

La vittima era incinta al momento dell’accaduto e dopo essere stata estratta viva dalle macerie era stata fatta partorire con un cesareo d’urgenza.

Intanto proseguono le indagini della Procura di Lucca sull’esplosione che è costata la vita anche a una coppia di coniugi, Luca Franceschi, 69 anni, e a Lyudmyla Perets, 44 anni. Sono 37 le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui direttori, vertici e consiglieri del consiglio di amministrazione delle aziende di distribuzione del gas e di ditte che hanno lavorato sull’impianto a metano, al fine della nomina di propri consulenti per gli accertamenti tecnici non ripetibili e le autopsie delle vittime.

Anche gli esecutori dell’installazione dell’impianto bombola di Gpl, il proprietario e il locatario della bifamiliare e il titolare e gli esecutori dei lavori degli impianti fognari nell’altra casa hanno ricevuto gli avvisi di garanzia.

Il Comune e il sindaco di Lucca, Mario Pardini, esprimono il loro cordoglio per la morte di Debora Pierini: «l’amministrazione e la città si stringono intorno alla famiglia, in un cordoglio difficile a esprimersi con le parole: siamo comunità anche nel grande dolore di una così giovane vita spezzata».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/RICCARDO DALLE LUCHE