L’Esa costretta a far ricorso ai privati per problemi tecnici e conflitti internazionali
La guerra condiziona tutto, anche – e non troppo sorprendentemente – l’esplorazione spaziale.
Il conflitto con la Russia, problemi tecnici e vari ritardi tecnici hanno costretto l’Agenzia Spaziale Europea a fare ricorso a privati per sopperire alla carenza di lanciatori per i futuri viaggi spaziali europei.
Ariane 5 è decollata per il suo volo di congedo, dopo 117 lanci effettuati in 27 anni. E al suo posto è pronto il sostituto, Ariane 6, ma potrebbe volerci più di quanto preventivato perché sia pronto a partire sul serio. Probabilmente, secondo quanto riporta AGI, servirà la fine dell’anno per avere migliori prospettive in termini di autonomia per i lanci spaziali dell’Agenzia.
Avvolti dall’incertezza anche il anci di Vega, dopo il fallimento della missione Vega C. ESA e Arianespace mirano a riprendere i lanci entro settembre perché l’Agenzia ha un serrato programma di lanci cui attendere con missioni di grande rilievo, ma per il momento mancano date certe.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/ESA/D.DUCROS