Stoltenberg: “attacco che dimostra la brutalità russa”. Zelensky incontra il cardinale Zuppi. Al via il pattugliamento aero-militare Cina-Russia
«Un cessate il fuoco in Ucraina non porterà la pace», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al cardinal Matteo Zuppi, inviato di papa Francesco a Kiev.
«Ho incontrato il cardinale Zuppi. Abbiamo discusso della situazione in Ucraina e della cooperazione umanitaria nel quadro della Formula di pace ucraina. Solo sforzi congiunti, isolamento diplomatico e pressioni sulla Russia possono portare una giusta pace in terra ucraina. Chiedo alla Santa Sede di contribuire ad attuare il piano di pace ucraino. L’Ucraina accoglie con favore la disponibilità di altri Stati e partner a trovare vie per la pace, ma poiché la guerra è sul nostro territorio l’algoritmo per raggiungere la pace può essere solo ucraino», ha continuato Zelensky.
Ue pronta a fornire aiuti immediati all’Ucraina
“Restiamo in contatto con le autorità ucraine per garantire l’assistenza immediata dell’Ue. Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione europea (ERCC) sta monitorando attivamente la situazione ed è in stretto contatto con il Servizio di emergenza dello Stato ucraino. L’Ucraina può richiedere assistenza nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’Ue (UCPM): siamo pronti a rispondere a qualsiasi necessità immediata, compresi cibo e acqua potabile”. Così Josep Borrell e Janez Lenarčič, Commissario per la gestione delle crisi, hanno scritto in una nota.
Mosca bombarda Kherson durante evacuazione
L’esercito russo ha iniziato a bombardare Kherson mentre la popolazione veniva evacuata dalla città. A renderlo noto è stato il ministero dell’Interno ucraino, come riporta l’emittente statale ucraina Suspilne.
Dmitry Peskov respinge le accuse a anzi conduce all’Ucraina l’attacco, sostenendo che sia stata una scelta di Kiev per privare la Crimea di acqua.
Esplosione della diga a Kherson
Nella mattinata di oggi, martedì 6 giugno, è stata fatta saltare una diga di epoca sovietica nella zona controllata dalle forze russe dell’Ucraina meridionale. Questo ha provocato un’inondazione d’acqua in tutta la zona di guerra, allagando 24 villaggi. Si è registrato anche l’allagamento di uno zoo di cui circa 300 animali sono morti.
Entrambe le parti si sono incolpate a vicenda per aver distrutto la diga. “La Kakhovka (diga) è stata fatta saltare in aria dalle forze di occupazione russe”, ha riferito il comando sud delle forze armate ucraine sulla sua pagina Facebook.
A causa dell’esplosione 16mila persone si trovano in una “zona critica” sulla riva destra del fiume Dnipro. È quindi in corso un’evacuazione. Così comunica il capo del dipartimento di polizia di Kherson, Alexander Prokudin, come riporta Rbc-Ucraina.
Scholz: attacco porta guerra a una nuova dimensione
Il cancelliere tedesco Scholz ha condannato l’attacco sostenendo che porta una “nuova dimensione” della guerra in Ucraina, spiegando che “è qualcosa che si inserisce in molti dei crimini che abbiamo visto commessi dai soldati russi in Ucraina e fa parte di una guerra che ha attaccato obiettivi civili: città, villaggi, ospedali, scuole” sottolineando che “ha una nuova dimensione, ma si inserisce anche nel modo in cui il presidente russo Vladimir Putin sta conducendo questa guerra“.
Cleverly: Uk pronta a sostenere Ucraina
Dalla gran Bretagna si alza la voce del ministro degli Esteri Cleverly, che si trova al momento proprio in Ucraina, e definisce la distruzione della diga il risultato “dell’invasione su vasta scala, non provocata, attuata dalla Russia“, un “atto odioso e un crimine di guerra” e assicura che “il Regno Unito è pronto a sostenere l’Ucraina e le persone colpite da questa catastrofe“.
Le parole di Stoltenberg
Anche il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato che “la distruzione della diga di Kakhovka oggi mette a rischio migliaia di civili e provoca gravi danni ambientali. È un atto oltraggioso che dimostra ancora una volta la brutalità della guerra della Russia in Ucraina“.
Michel: “l’attacco alla diga è un crimine di guerra”
“Sono sconvolto dall’attacco senza precedenti della diga Nova Kakhovka. La distruzione delle infrastrutture civili si qualifica chiaramente come un crimine di guerra, e faremo in modo che la Russia e i suoi alleati ne paghino le conseguenze – ha scritto così via Twitter Charles Michel, il presidente del Consiglio Ue -. Solleverò la questione a giugno al Consiglio Ue e proporrò maggiore assistenza alle aree allagate. Il mio pensiero va a tutte le famiglie in Ucraina colpite da questa catastrofe”, ha continuato Michel.
Zelensky ha convocato il Consiglio di sicurezza nazionale
Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, ha convocato d’urgenza il Consiglio di sicurezza nazionale dopo l’attacco alla diga e alla centrale idroelettrica di Kakhovka. Ad annunciarlo è stato il capo dell’ufficio del presidente, Andriy Yermak. “Centrale idroelettrica di Kakhovka. Un altro crimine di guerra commesso da terroristi russi. Il presidente ha convocato il Consiglio di sicurezza nazionale”, ha scritto su Telegram.
Il presidente ucraino: “i terroristi russi vanno scacciati dal Paese”
“Terroristi russi. La distruzione della diga della centrale idroelettrica di Kakhovka conferma per il mondo intero che devono essere scacciati da ogni angolo della terra ucraina. A loro non dovrebbe essere lasciato un solo metro, perché usano ogni metro per il terrore. Solo la vittoria dell’Ucraina restituirà la sicurezza. E questa vittoria arriverà, così su Twitter Zelensky.
Nessun rischio immediato per Zaporizhzhia
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha detto di essere a conoscenza di segnalazioni di danni alla centrale idroelettrica di Kakhovka, nella regione ucraina di Kherson. Ha però specificato che non c’è nessun rischio immediato per la sicurezza nucleare nell’impianto di Zaporizhzhia.
Mar del Giappone: pattugliamento aereo militare Cina-Russia
Oggi, martedì 6 giugno, le forze armate di Cina e Russia, secondo il loro piano annuale di cooperazione, “hanno organizzato e attuato oggi il sesto pattugliamento aereo strategico congiunto nello spazio aereo pertinente del mar del Giappone e del mar Cinese orientale”, così riferisce a sorpresa il ministero della Difesa cinese in una nota comunicando un’operazione che è la sesta dal 2019. Tra le 11.52 e le 13.49 locali jet cinesi e russi sono entrati nella Kadiz “senza violare lo spazio aereo sudcoreano” spiega il Comando di stato sudcoreano che ha risposto con il decollo di aeri da combattimento.
L’azione è nata a seguito dell’aumento di manovre militari e di esercitazioni militari degli Stati Uniti e dei suoi alleati nell’Asia-Pacifico.
La Corea del Sud ha colto l’occasione al volo per far decollare i propri caccia. Il Comando di stato maggiore congiunto sudcoreano ha chiarito che i jet di Pechino e di Mosca sono entrati nella zona di difesa “senza però violare lo spazio aereo sudcoreano”.
Nova Kakhovka allagata dopo distruzione della centrale di Kakhovka
La città di Nova Kakhovka è stata completamente allagata dopo la distruzione della centrale idroelettrica di Kakhovka . A dirlo è stato il capo dell’amministrazione locale filorussa, Vladimir Leontyev, mostrando immagini delle strade invase dalle acque durante un collegamento con il canale Tv Rossiya 1.
Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI