Dal 1964 professionalità e innovazione nella costruzione di impianti elettrici per industrie
È Brescia la città in cui nei primi anni ‘60 nasce l’azienda Facchi, esperta nella realizzazione di impianti elettrici industriali. I dipendenti sono circa 50 e sono divisi tra operanti sul campo e attivi in ufficio. A parlarcene nel dettaglio è l’ingegnere Giorgio Facchi, amministratore delegato.
Qual è la storia dell’azienda?
«L’azienda è stata fondata da mio papà Luigi che all’epoca aveva svolto per qualche anno l’attività di insegnante in un istituto professionale di Brescia e poi aveva deciso di lanciarsi nel mondo del lavoro come impiantista elettrico. Ancora giovane aveva iniziato a fare qualche lavoretto, tra cui avvolgere i motorini per le macchinine giocattolo. Aveva poi avviato un’azienda individuale e pian piano aveva assunto ragazzi della zona, ancora oggi nostri collaboratori. Nel corso degli anni l’azienda ha sviluppato una struttura solida con l’introduzione di diversi settori oltre alla parte di impiantistica ampliando il servizio. Le sedi sono due, entrambe in provincia di Brescia: una a Cazzago San Martino riservata a uffici, magazzino e attività legate all’automazione e una a Erbusco, dove è presente il magazzino principale e il laboratorio quadri e prove».
Cosa comprende la vostra offerta?
«I servizi che offriamo sono principalmente quattro più la manutenzione programmata. Abbiamo gli impianti elettrici per aziende, l’automazione industriale che ha anche un brand proprio (ADD Plus ovvero Automazione Data Driven), gli impianti di sicurezza (rivelazione incendi, antifurto, videosorveglianza, controllo accessi) e gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da energia solare. La parte di servizio relativa alle manutenzioni offre contratti di manutenzione programmata che sono trasversali a questi settori e sono contratti a canone che abbiamo con alcuni clienti. Un occhio di riguardo è anche posto verso l’efficientamento energetico tramite l’installazione di colonnine di ricarica, impianti LED e fotovoltaici».
L’azienda lavora principalmente con piccole-medie industrie manifatturiere ma anche legate ad altri settori. È principalmente un business locale che si espande all’occorrenza a livello regionale e nazionale. Seppur in maniera minima, inoltre, sono stati sviluppati anche alcuni progetti all’estero.
Cosa vi differenzia dai competitor?
«I nostri punti di forza principali nel settore sono due. Il primo è legato a quello che è l’insegnamento di mio padre, che è ancora oggi il presidente dell’azienda, ed è il tipo di approccio al lavoro che deve essere svolto con passione, in maniera precisa e corretta. È una cosa che fa la differenza nel quotidiano. Il secondo sono le persone. Non abbiamo infatti un nostro prodotto specifico ma in primis siamo in grado di offrire un servizio fatto dalle persone, ed è questo a fare la differenza. Sono persone che hanno recepito la cultura aziendale di cui parlavo e che la mettono in gioco con clienti, colleghi e fornitori».
Quali sono i vostri progetti futuri?
«Tra i nostri progetti c’è quello di rafforzare e investire sull’automazione, di sviluppare il nostro sistema di gestione lato software e di continuare a spingere dal punto di vista del sistema di gestione e della tecnologia. In tal senso a breve verrà rilasciata un’applicazione mobile rivolta ai clienti dove questi potranno ottenere una serie di informazioni senza doverci interpellare: saranno disponibili, in qualsiasi momento, notizie che riguardano le nostre attività e la nostra documentazione quindi certificazioni o dichiarazioni di conformità. Altri progetti sono legati sia alla divisione impianti che all’automazione e sono più specifici della nostra attività riguardante la promozione dei kobot (robot collaborativi)».
Facchi è un’azienda con grande esperienza sul campo. Il know how conseguito nel corso degli anni e la continua evoluzione tecnologica degli ambiti di cui si occupano fanno di loro una realtà affidabile e sempre in crescita.