La volontà dei figli di Berlusconi lascia intatta l’eredità dell’onorevole che ha ricevuto in testamento 100 milioni

Dopo l’apertura del testamento del Cavaliere, le acque in casa Berlusconi non si sono ancora placate. Dopo l’indiscrezione di Dagospia, Repubblica conferma la notizia che Piersilvio, secondogenito di Berlusconi, le abbia intimato di lasciare Villa San Martino, la residenza di Arcore, entro tre mesi.

È qui che Fascina ha trascorso gli ultimi mesi con il suo compagno, insieme al padre Orazio. Il quotidiano romano cita alti dirigenti di Forza Italia secondo cui ormai “è cominciata una seconda fase e Fascina non può pensare di essere la prima nella linea di discendenza“.

«I figli, chiaramente, vogliono il loro spazio pur rispettando le volontà del Cavaliere. E, nel partito, Marta non si deve meravigliare se trova davanti un clima non esattamente collaborativo» aggiunge un’altra fonte rimasta anonima.

Mentre le sorti delle redini del Partito sono ancora un rebus, vengono al pettine i primi nodi dunque, quelli privati, con i figli del Cavaliere che non sarebbero intenzionati ad impugnare il testamento che lascia all’onorevole Fascina 100 milioni, ma vorrebbero riprendersi i propri spazi familiari. A partire dal mausoleo nella villa di Arcore.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI