Terremoto magnitudo 4.9 nel Fiorentino, nel Comune di Marradi
Ha provocato un forte spavento ai cittadini la scossa magnitudo 4.9 avvenuta alle 05:10 di questa mattina, 18 settembre, nel Comune di Marradi, nel Fiorentino. La scossa è stata percepita distintamente a Firenze ma anche in diverse zone dell’Emilia Romagna e delle Marche.
Dai dati dell’Ingv emerge inoltre che ci sono state altre scosse: una di magnitudo 3.3 alle ore 04:38 e altre 8 scosse di magnitudo tra 2 e 3 sull’Appennino, a Marradi o nei pressi di Tredozio (Forlì Cesena).
Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, ha disposto la chiusura della scuole in via precauzionale, aggiungendo che “è stato attivato il Centro operativo comunale. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze, che sta monitorando la situazione, non ha ricevuto al momento segnalazioni di danni a cose e persone“. Nel territorio cittadino sono una trentina gli edifici che hanno riportato crepe e lesioni strutturali in base alle segnalazioni effettuate alla protezione civile. Il sindaco inoltre starebbe predisponendo un’ordinanza per la chiusura a scopo precauzionale di tre chiese nelle frazioni di Sant’Adriano, Popolano e Biforco.
Anche a Tredozio le persone sono uscite dalle loro abitazioni e la sindaca, Simona Vietina, ha spiegato che “abbiamo molte strutture danneggiate, anche il palazzo comunale, e stiamo evacuando una porzione di una casa di riposo, dieci persone. Siamo tutti fuori casa, ho aperto il Centro operativo comunale, attendiamo l’intervento dei vigili del fuoco“.
Da questa mattina, rende noto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sono quasi un centinaio le scosse di terremoto (la maggior parte sotto magnitudo 2) registrate nella zona dell’epicentro. Le scosse non si sono fermate nemmeno durante la notte, una magnitudo 2.3 è stata registrata alle 3:50 a cinque km da Tredozio, nuovamente nei pressi di Marradi una scossa magnitudo 2.2 è avvenuta alle 5:14, poi alle 5:40 a cinque km da Marradi è stata registrata una scossa magnitudo 3.0.
di: Flavia DELL’ERTOLE
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