MELONI

Dai migranti, ai femminicidi. Dalla crescita del Pil al Mes

Giorgia Meloni è stata ospite di Bruno Vespa all’apertura del Forum in masseria che si tiene in Salento fino a domenica 11 giugno.

La premier ha aperto il suo intervento con un commento sul caso di Giulia Tramontano: «è una vicenda che m’ha lasciato senza fiato, come la gran parte degli italiani. Mi ha scioccato non solo la freddezza, mi ha scioccato vedere il video di Giulia e la morte di un bimbo che a sette mesi sarebbe stato in grado di vivere. Quindi sono due le persone che muoiono. Il grembo della madre è il posto più sicuro», ha detto la premier comunicando di aver sentito la madre della vittima.

“In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, mi piacerebbe portare le vittime o parenti delle vittime, a raccontare la loro vicenda nelle scuole. Niente è più educativo. Sono disponibilissima a lavorare insieme e incontrare chi ci lavora, non solo donne”.

Il Pnrr

«Riusciremo ad avere la terza rata del Pnrr: stiamo facendo un lavoro molto lungo e preciso con la Commissione europea. Sono stati già verificati gli obiettivi, ora siamo ai target, ma sono assolutamente ottimista. Poi ci stiamo occupando entro il 31 agosto di lavorare per rivedere alcuni obbietivi per insesrire il Repower Eu», ha detto così la premier Giorgia Meloni in apertura del Forum in masseria di Bruno Vespa, che si tiene in Salento fino a domenica 11 giugno.

Occupazione femminile e Pil in crescita

Meloni è soddisfatta della crescita del Pil italiano: «il governo deve dare i suoi segnali, l’economia risponde e lo sta facendo, ma non è un fuoco di paglia. L’Italia ha appena raggiunto il record storico di numero di occupati e di contratti stabili. Il tutto è trainato dall’occupazione femminile. Uno degli obiettivi dell’esecutivo è quello di liberare risorse per metterle dove serve, perché in Italia c’è un problema di salari. Si proverà sarà quindi rendere il taglio del cuneo strutturale, anche se Meloni precisa che dipenderà dalle entrate dello Stato, che dipendono dalla crescita».

Questione migranti

Non molto fa la premier è stata in Tunisia per incontrare il presidente Saied con cui ha affrontato il tema dei migranti. «A livello europeo stiamo facendo molti passi in avanti su come inquadrare il fenomeno migratorio. Chi è intellettualmente onesto può riconoscere dalle dichiarazioni di Scholz come in Europa ci sia un cambio di priorità. Ieri diceva che noi ci dobbiamo occupare della dimensione esterna. Fino a ieri il dibattito era come gestiamo i movimenti secondari, interni all’Ue – ha poi aggiunto – Quando sono arrivata nei primi Consigli europei ho posto un tema semplice: finché ci occupiamo solo dei movimenti secondari scarichiamo il problema uno sull’altro e non lo risolviamo. Ormai il paradigma della visione è condiviso da altri Paesi europei, anche quelli che sono stati più scettici».

Meloni: “stupido parlare di Mes adesso”

«Il tema del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, sarebbe stupido da aprire adesso – ha detto la presidente del Consiglio -. Per due ragioni. La prima è che non ho cambiato idea sul Mes, ma è una parte di una serie di strumenti che vanno discussi nel loro complesso. Non ha senso ratificare la sua riforma se non sai cose prevede il nuovo patto di stabilità e crescita. È uno stigma che ora rischia di tenere bloccare delle risorse in un momento in cui invece stiamo tutti cercando risorse: poi non verrebbe utilizzato da nessuno».

Accuse di autoritarismo da parte di Schlein, Meloni risponde

La presidente del Consiglio ha risposto alle critiche mosse da Schlein di “autoritarismo”: «so che la preoccupazione della segretaria del Pd è reale, non strumentale, lei è davvero preoccupata. La voglio tranquillizzare: il centrodestra da sempre difende le libertà di cittadini, famiglie e imprese, questo noi stiamo dimostrando e gli italiani lo capiscono». 

Alla premier ha replicato poco dopo la segretaria del Pd: «si preoccupi del Paese, prima che ci porti a sbattere. Noi siamo preoccupati dei salari troppo bassi e dei tagli alla sanità, perché lei governa da otto mesi e non spende i miliardi del Pnrr, aumenta la precarietà e smantella i diritti».

Guerra in Ucraina

Sulla tematica guerra in Ucraina Meloni ha voluto ribadire: «è nell’interesse dell’Italia difendere gli ucraini. Chi parla di pace senza entrare nel merito: io dico che sostenere l’Ucraina è il modo più serio di costruire la pace. Con il sostegno a Kiev, non difendiamo solo il diritto di quel popolo, ma difendiamo anche noi stessi: non è vero che se gli ucraini si arrendessero noi avremmo la pace. Se si arrendessero o la Russia vincesse, noi avremmo la guerra più vicina a casa nostra, la guerra si sposterebbe probabilmente in Moldova, poi vediamo in Polonia. L’Italia continuerà ad appoggiare l’Ucraina fino alla fine della guerra. Noi siamo fra le nazioni più serie e sono fiera di questo. Non è più l’Italia spaghetti e mandolino che qualcuno ha dipinto. Io voglio governare un’Italia che cammina a testa alta nella storia, credibile, affidabile, seria e che per questo è in grado di difendere i suoi interessi nazionali», ha detto Meloni.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/MAX CAVALLARI MELONI