La premier francese ha svelato i nomi del nuovo Esecutivo, fra conferme e volti nuovi. Agli Esteri l’ex ambasciatrice in Italia Colonna
Fra novità e conferme, prende forma il nuovo governo di Elisabeth Borne, la nuova premier francese (ne abbiamo parlato qui).
La squadra, che come riferisce LeParisien si presenta “piuttosto affiatata”, potrebbe comunque subire degli smottamenti dopo le elezioni legislative di giugno.
Fra i volti nuovi c’è Rima Abdul Malak, titolare del Ministero della Cultura, mentre i due uffici chiave dell’Eliseo, Economia e Interno, rimarranno in mano ai predecessori, rispettivamente Bruno Le Marie e Gérald Darmanin.
Fra gli altri incarichi troviamo Agnès Pannier-Runacher al Ministero della Transizione energetica, cruciale per il programma che (ri)portato Macron all’Eliseo. Ad affiancarla nell’ambizioso progetto Amélie de Montchalin, alla Transizione ecologica e della Coesione territoriale.
Agli Affati esteri ed europei andrà Catherine Colonna, già ambasciatrice francese in Italia dal 2014 al 2017 e uscente dall’incarico di ambasciatrice nel Regno Unito; all’Educazione e Gioventù Pap Ndiaye, alle Forze Armate Sébastien Lecornu, al Lavoro, piena occupazione e Integrazione Olivier Dussopt, che prende il posto dell’attuale primo ministro.
Ancora, agli Esteri andrà Yaël Braun-Pivet, alla Sanità Brigitte Bourguignon, il guardasigilli rimarrà Éric Dupond-Moretti. La Ricerca è andata a Sylvie Retailleau, il Ministero della solidarietà, dell’autonomia e delle persone handicappate a Damien Abad.
Infine, l’Agricoltura francese, nel Ministero della sovranità alimentare, andrà nelle mani di Marc Fesneau, la i Servizi pubblici a Stanislas Guérini e lo Sport ad Amélie Oudéa-Castéra.
Il primo Consiglio dei ministri si riunirà lunedì.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/LUDOVIC MARIN / POOL MAXPPP OUT