“Si tratta essenzialmente di ‘tag’, insulti, ma ci sono stati anche percosse e ferite”
Gérald Darmanin, ministro dell’Interno francese, ha comunicato questa mattina, 14 novembre, che in Francia ci sono stati “1.518 atti o affermazioni antisemite nei confronti di francesi di confessione ebraica” dall’inizio del conflitto in Medio Oriente.
«Si tratta essenzialmente di ‘tag’, insulti, ma ci sono stati anche percosse e ferite. Ci sono stati quasi 600 fermi. Gli atti sono stati opera dell’estrema sinistra e dell’estrema destra, nutriti di uno storico antisemitismo, dell’islam radicale e di una forma di antisemitismo che arriva dall’antisionismo: l’odio di Israele. I responsabili di atti e affermazioni antisemite sono spesso molto giovani, in molti casi minorenni», ha detto il ministro.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/Mohammed Badra