L’uomo sarebbe indagato per omicidio colposo per “omessa custodia e vigilanza dai luoghi” dai quali si accede al bacino di irrigazione: non avrebbe vigilato sullo stato della recinzione
Prosegue l’inchiesta sulla morte dei due fratellini di 6 e 7 anni, annegati in un bacino di irrigazione a Manfredonia, in provincia di Foggia. Il proprietario dell’azienda agricola e del terreno in cui si trova il vascone è indagato per omicidio colposo. L’uomo è accusato di “omessa custodia e vigilanza dei luoghi dai quali si accede allo specchio d’acqua”: in sostanza non avrebbe vigilato sullo stato della proprietà e della recinzione della vasca. In realtà intorno a bacino c’è una recinzione ma era stata in parte divelta e proprio da quel foro potrebbero essere entrati i due bambini.
Il 13 luglio nella cattedrale di Manfredonia si sono svolti i funerali dei due piccoli. La procura non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia sui due corpi perché gli accertamenti medico legali non fornivano elementi idonei per formulare ipotesi diverse dall’annegamento in quanto causa del decesso. È in corso al ricostruzione della dinamica dei fatti per accertare eventuali responsabilità penali.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ FRANCO CAUTILLO