Sono stati sequestrati 163 milioni di euro

Un blitz di carabinieri e guardia di finanza di Milano ha portato all’arresto di tre persone e a un sequestro preventivo di poco meno di 163 milioni di euro, oltre a 22 iscrizioni nel registro degli indagati e 45 perquisizioni.

È stato sgominato un giro di frode nell’edilizia. L’inchiesta, infatti, ha acceratto “l’esistenza di un articolato sistema di frode nel settore dell’edilizia”, che vede coinvolti imprenditori delle province di Bergamo e Brescia, “finalizzato a dissimulare somministrazioni irregolari di manodopera attraverso fittizi contratti di appalto-subappalto e alla sistematica evasione dei relativi oneri fiscali e previdenziali, mediante il meccanismo della compensazione con crediti di imposta inesistenti”. Lo riporta ANSA.

Le indagini erano scattate nel 2016 quando gli ispettori avevano individuato una serie di società assistite da un unico commercialista che “mensilmente, portavano in compensazione i contributi assicurativi e previdenziali relativi alla numerosa manodopera, vantando dei crediti di imposta risultati inesistenti”.

Nelle intercettazioni venivano usati termini come “magliette”, “metri quadri”, “mattonelle”, “puntelli”, ma anche “un goccino d’olio” per fare riferimento al rientro di soldi illeciti in Italia anche attraverso ‘spalloni’ dalla Croazia.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/Andrea Fasani