Per la prima volta nella storia è stata riprodotta una reazione di fusione capace di generare più energia di quanta richiesta per innescarla
L’annuncio ufficiale sarà dato domani dalla Casa Bianca ma la notizia tiene già banco: per la prima volta nella storia un gruppo di scienziati statunitensi è stato in grado di produrre una reazione di fusione nucleare capace di generare più energia di quella necessaria per innescarla.
La comunicazione sarà data in via ufficiale dal Dipartimento dell’Energia ma è stata diffusa oggi dal Washington Post che ha parlato di una “pietra miliare nella decennale e costosa ricerca per sviluppare una tecnologia che fornisca energia illimitata, pulita ed economica“.
La fusione nucleare rappresenta, per i ricercatori Usa e non solo, un inedito traguardo nella lotta alle emissioni di carbonio che mai come oggi siamo più vicini a contrastare.
La scoperta è ascrivibile alla National Ignition Facility situata nel Lawrence Livermore National Laboratory in California.
In estrema sintesi, gli scienziati hanno replicato la reazione nucleare attraverso la quale si crea l’energia del Sole. La vera svolta però non sta tanto nella riproduzione della fusione, già avvenuta in passato, ma nell’impresa di esserci riusciti con un bilancio energetico “positivo”, dunque impiegando meno energia di quanta non ne sia stata rilasciata.
Come ha spiegato all’Ansa l’esperto di fusione nucleare Stefano Atzeni dell’Università Sapienza di Roma, le circa 25 megajoule di energia è stata riprodotta utilizzando un impulso laser di poco più di 20 megajoule.
«Si tratta di un esperimento di fusione controllata diverso da quelli a confinamento magnetico – spiega ancora Atzeni. – Il risultato è importante perché per la prima volta è stata generata una quantità di energia superiore a quella usata per ottenere la reazione».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ UKAEA