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L’incidente probatorio riapre il delitto del 2007. L’unico indagato del nuovo filone è Sempio. Chiesto il dna delle cugine

La nuova indagine che ha mescolato le carte del delitto di Garlasco entra nel vivo. Il 16 maggio si torna in aula, a Pavia, per l’incidente probatorio che consentirà alla Procura di raccogliere nuove prove.

Tra queste c’è il DNA di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara: la perizia dovrà stabilire se i reperti genetici trovati sotto le unghie di Chiara Poggi corrispondono al suo profilo. Previsto anche il conferimento degli incarichi ai consulenti della Procura. Sempio, al momento, è l’unico indagato nel nuovo filone di indagini.

Stefania e Paola Cappa, cugine di Chiara Poggi. La foto è risultata essere un fotomontaggio (ANSA / EMMEVI)

Pare poi che sarà richiesta l’acquisizione del DNA di altre 6 persone: le gemelle Stefania e Paola Cappa, cugine della vittima e fino ad oggi mai indagate, Marzo Panzarasa, un amico di Alberto Stasi, e tre amici di Sempio (Roberto Freddi, Mattia Capra e Alessandro Biasibetti). Stasi, lo ricordiamo, si appresta a finire di scontare la condanna in via definitiva (oggi è in semilibertà) a 16 anni per l’omicidio della fidanzata. «Ci aspettiamo che questa indagine possa riscrivere questa storia» ha dichiarato Antonio De Rensis, avvocato di Stasi.

Alberto Stasi (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Riaperto il caso Garlasco: tutte le nuove piste

A riaprire, nel clamore generale, le indagini, è stato il rinvenimento di tracce genetiche non analizzate sul corpo di Chiara Poggi e nell’abitazione di Garlasco dove, nell’agosto del 2007, è stata uccisa. Nello specifico, in base alle indiscrezioni rilasciate dal settimanale Giallo, gli oggetti che saranno sottoposti a nuove analisi sono: una confezione di Fruttolo con due vasetti, un sacchetto di cereali, un piattino di plastica, una confezione di biscotti, un brick di Esthatè, un frammento del tappeto del bagno e un sacchetto del cestino.

Andrea Sempio (ANSA/MATTEO CORNER)

Ad agitare nuovamente le acque delle indagini è stato anche un supertestimone recentemente intervenuto per sostenere di aver visto Stefania Cappa gettare nel canale di Tromello un sacco. Nel 2007 un’altra testimonianza, poi ritrattata e ritirata, riportava della presenza di Stefania vicino casa Poggi in bicicletta.

Il canale di Tormello, nel Pavese, in cui hanno trovato due attrezzi sottoposti (ANSA/ FABRIZIO CASSINELLI)

di: Marianna MANCINI

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