ANSA/ANGELO CARCONI

Lo ha dichiarato a Mezzora in più su RaiTre

Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, a Mezzora in più su RaiTre, ha affermato che l’Italia in merito al gas ha “una situazione positiva grazie alla diversificazione, stiamo anche esportando“, sottolineando che “se non ci saranno eventi catastrofici e noi abbiamo un inverno coperto a livello energetico”.

Inoltre, il ministro ha aggiunto: «abbiamo parlato di price cap e di disaccoppiamento un anno fa. Il disaccoppiamento è stato approvato. Sul gas andiamo avanti. Che ci voglia un anno non mi meraviglia, è un lunghissimo percorso».

Ma non solo: «Nelle prossime 48 ore mandiamo la nostra proposta per ridurre il prezzo del gas e l’obiettivo comune è quello di arrivare al prossimo vertice dei capi di Stato e di governo europei di Praga il 6 e 7 ottobre con una decina di linee concordate», ribadendo che l’ipotesi plausibile è quella di “indicizzare il prezzo del gas agganciandolo a Borse un po’ più stabili” rispetto al Ttf “che non ha nulla a che vedere con la situazione reale e con i meccanismi di domanda offerta. È il momento per un indice europeo che sia più veritiero“, conclude Cingolani.

Il ministro ha poi annunciato che durante l’incontro con l’ambasciatore russo Sergey Razov alla Farnesina “si partirà sicuramente dal sabotaggio del Nord Stream, si farà un punto sulla guerra. Si sta parlando di un’escalation antistorica” ha spiegato, in riferimento alle minacce atomiche, quindi “ben venga qualsiasi tentativo diplomatico costruttivo” e “speriamo che prevalga il buon senso“, ha dichiarato.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI