Netanyahu: “niente tregua senza rilascio degli ostaggi”
Israele e Hamas si scontrano da 32 giorni.
Secondo quanto riporta il ministero della Sanità di Hamas, i morti a Gaza hanno superato i 10mila, molti sono bambini.
Il portavoce militare israeliano ha dichiarato che l’esercito ha attaccato “terroristi di Hamas che erano sistemati in un palazzo vicino all’ospedale Al-Quds di Gaza City”.
Le forze di difesa di Tel Aviv hanno dichiarato di aver intercettato un obiettivo aereo sospetto al confine libanese.
Blinken in Giappone
Il segretario di Stato americano Blinken ha incontrato oggi la sua omologa giapponese Kamikawa e ha affermato che il vertice del G7 in Giappone è un momento importante per “riunire il gruppo di fronte alla crisi in Israele”. Kamikawa dal suo canto ha dichiarato che il Giappone “condanna inequivocabilmente” l’attacco di Hamas a Israele, sostiene gli sforzi degli Stati Uniti per trovare una via da seguire e ha aggiunto che “una solida unità tra Giappone e Stati Uniti è particolarmente critica a questo punto”.
Nessun accordo al Consiglio di sicurezza
Al termine delle consultazioni a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza su Gaza, il vice ambasciatore Usa Robert Wood ha dichiarato che “non c’è accordo a questo punto su una risoluzione”. «Abbiamo parlato di pause umanitarie e siamo interessati a trovare un linguaggio di questo tipo ma c’è disaccordo nel Consiglio di Sicurezza».
Netanyahu nega il cessate il fuoco
Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato in un’intervista alla Bbc che non ci sarà tregua finché non saranno rilasciati gli ostaggi: «non credo che ci sarà un cessate il fuoco generale. Ciò ostacolerebbe i nostri sforzi per liberare i nostri ostaggi. L’unica cosa che funziona su questi criminali di Hamas è la pressione militare che stiamo esercitando». Netanyahu ha aggiunto che il suo Paese avrà “la responsabilità generale della sicurezza” della Striscia per “un periodo indefinito” una volta terminata la guerra.
Scontri in Cisgiordania
Continuano gli scontri in Cisgiordania.
Almeno 50 palestinesi sono stati arrestati nelle operazioni di sicurezza delle Forze di difesa israeliane. Un ragazzo di 24 anni, palestinese, è rimasto ucciso negli scontri nel villaggio di Sair, vicino a Hebron.
Scontri negli Usa, ucciso un ebreo
A Los Angeles, nella periferia di Thousand Oaks, è scoppiata una rissa tra manifestanti pro-Israele e pro-Palestina: un uomo ebreo di 69 anni è morto dopo esser stato colpito alla testa. La vittima si chiamava Paul Kessler. Secondo le autorità potrebbe essere stato un crimine d’odio.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/ABIR SULTAN