La media di volumi giornalieri è passata dai 32 ai 21 milioni di metri cubi. La Commissione: “situazione seria, prepariamoci ad ogni scenario”
Oggi per la prima volta Gazprom ha annunciato che fornirà una quantità decisamente ridotta di volumi di gas, pari a 21 milioni di metri cubi. La media degli ultimi giorni era pari a circa 32 milioni di metri cubi al giorno.
La notizia è stata resa nota da Eni che si è resa disponibile a fornire ulteriori informazioni sulle variazioni di flussi.
La media si è quindi ulteriormente abbassata partendo da una soglia già inferiore rispetto al flusso precedente all’emergenza.
Oggi partirà anche la preannunciata manutenzione del gasdotto Nord Stream 1 con la quale Mosca ha giustificato una chiusura di 10 giorni dei rubinetti.
Nel frattempo proprio in queste ore l’Italia sta mettendo a punto un piano contro la crisi del gas.
Non è solo l’Italia ad essere interessata dal taglio del gas. La Commissione europea ha già lanciato l’allarme: «Putin continua a usare l’energia come un’arma. Dodici Paesi dell’Ue sono già direttamente interessati – ha scritto la Commissione europea con un tweet. – Riempire le nostre capacità di stoccaggio del gas prima di questo inverno può aiutarci a prepararci a eventuali ulteriori interruzioni e tagli delle forniture di gas».
Il portavoce della Commissione Tim McPhie ha assicurato che “l’Ue si sta preparando ad ogni scenario” e che “a metà luglio verrà varato un piano di prevenzione in vista dell’inverno“.
Nel primo pomeriggio si è tenuta anche la riunione dell’Eurogruppo, cui ha preso parte Gentiloni. Il commissario Ue ha riferito che il price cap, ossia un tetto al prezzo del gas, è “uno dei possibili strumenti” ma “al momento non c’è una proposta della Commissione“.
«Non siamo in uno scenario avverso ma i rischi di andarci stanno crescendo» aggiunge Gentiloni.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/FILIP SINGER