Calenda annuncia che Azione non parteciperà alle votazioni delle vicepresidenze
Le fila del terzo polo non sono compatte. I due leader Renzi e Calenda sembrano essere ai ferri corti, l’oggetto del contendere? L’assegnazione degli incarichi istituzionali.
Carlo Calenda ha sostenuto a più riprese l’intenzione di non entrare in maggioranza, specificando però che “per Renzi dovete chiedere a Renzi. Azione e Italia Viva sono due partiti separati“. Calenda, ha anche precisato come si sia “rinsaldato il legame tra Pd ed M5s“, un avvicinamento che è “un segnale politico, Pd ed M5s vogliono prendere tutte le cariche che spettano all’opposizione. Il Pd ha fatto una scelta, la discussione era Conte o Calenda e ha scelto Conte, legittimamente“.
«Noi ad oggi non parteciperemo al voto. Qui c’è un tema: un’opposizione che è in crescita non ha alcuna figura di garanzia» ha dichiarato Carlo Calenda. Secondo il numero uno di Azione, Forza Italia “si avvia verso un declino rapidissimo, ma prendere i suoi voti non vuol dire prendere i suoi parlamentari“. Secondo Calenda gli incarichi delle vice presidenze non sono particolarmente significativi.
«Questo governo – ha spiegato il leader di Azione – deve governare, nessuno lo vuole far
cadere. Deve fare la strada che gli elettori hanno scelto. Si deve verificare se è in grado di governare, altrimenti non se ne esce più».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI