La Corte d’assise di Parigi si è espressa contro l’ex prefetto di Gikongoro
Dopo 11 ore di deliberazione, questa mattina la Corte d’assise di Parigi ha condannato a 20 anni di carcere Laurent Bucybaruta, che ai tempi del genocidio in Ruanda ricopriva la carica di prefetto.
L’ex alto funzionario è stato giudicato colpevole di “complicità in genocidio e crimini contro l’umanità” in particolare per le stragi della scuola di Murambi e delle parrocchie di Cyanika e Kaduha, il 21 aprile 1994.
Nella primavera del 1994 in tutta la sua prefettura di Gikongoro, situata nel sud-ovest del Ruanda, sono stati sterminati 125 mila tutsi.
Il pubblico ministero aveva chiesto l’ergastolo.
«È una relativa delusione – ha dichiarato Alain Gauthier, presidente del Collectif des party civilis pour le Rwanda (CPCR), uscendo dal tribunale – il fatto che l’imputato venga condannato solo per atti di complicità non è soddisfacente». Una vittoria sì, ma che lascia l’amaro in bocca all’accusa.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA