Dopo una lunga attesa il volto dell’ex presidente torna a farsi vedere
Secondo quanto riporta l’agenzia Interfax “l’ex presidente della Georgia Mikheil Saakashvili, è comparso oggi in tribunale tramite collegamento video per la prima volta dopo una lunga pausa. L’udienza in tribunale riguarda la dispersione di una manifestazione pacifica dell’opposizione il 7 novembre 2007 e l’attacco alla compagnia televisiva Imedi lo stesso giorno“.
Saakashvili, collegatosi “in video dal suo reparto nella clinica Vivamedi, si è proclamato non colpevole delle accuse penali mosse contro di lui” dichiarando: «perché una persona totalmente innocente è tenuta dietro le sbarre? Non ho commesso i crimini di cui sono accusato» e assicurando che la prigionia “non lo spezzerà” intendendo continuare a lottare per sostituire l’amministrazione del Paese.
«Intendo partecipare attivamente ai processi politici in Georgia. Sostituiremo definitivamente l’attuale amministrazione e preverremo conflitti civili» ha dichiarato l’ex premier, aggiungendo inoltre di essere orgogliosamente un cittadino ucraino.
Il consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, ha scritto su Twitter che “la Georgia continua a torturare lentamente e cinicamente il suo ex presidente Mikheil Saakashvili. Un incredibile storico… suicidio. Cos’è questo? Volete davvero essere il vassallo preferito e obbediente di Putin? Vi piace rovinare apertamente le tue prospettive europee? Ma è davvero necessario rendere la Georgia sinonimo di cannibalismo?“. Ed è stato annunciato da Kiev che verrà convocato l’ambasciatore georgiano sul caso.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/ZURAB KURTSIKIDZE