Il partito dell’ex presidente, Ennahdha, al centro di indagini e inchieste
In Tunisia l’ex presidente del parlamento del partito islamico Ennahdha, Rached Ghannouchi, è stato ascoltato in merito alle accuse di corruzione e riciclaggio di denaro legate a trasferimenti dall’estero all’ente di beneficenza Namaa Tunisia, vicino al partito.
Mentre veniva ascoltato Ghannouchi fuori dal tribunale si sono ritrovati a manifestare circa un centinaio di attivisti di Ennahdha. Il partito è al centro della bufera dopo che, durante la stessa indagine, anche l’ex primo ministro ed ex leader di Ennahdha, Hamadi Jebali, è stato accusato di riciclaggio di denaro. Jebali è stato poi rilasciato, ma domani sarà il suo turno di presentarsi davanti ai giudici.
A Ghannouchi sono stati congelati i conti bancari, come anche quelli di diversi membri della sua famiglia e del suo partito, tra cui anche Jebali. Da giugno Ghannouchi vive i divieto di viaggi all’estero, a seguito di un’altra indagine in merito ad alcuni omicidi di noti politici avvenuti nel 2013.
Nel Paese intanto il clima è molto teso a causa del referendum costituzionale che avverrà il 25 luglio, apertamente contestato.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/MOHAMED MESSARA