L’omicidio sarebbe scaturito per motivi di eredità: un lascito di un altro fratello
L’84enne Cosimo Calò ha confessato agli agenti di aver ucciso con tre colpi di fucile alla testa suo fratello e sua cognata, il 69enne Antonio e la 64enne Caterina Martucci. I loro corpi sono stati trovati mercoledì 1° marzo nel casolare in cui vivevano grazie a una pensione da 480 euro al mese, nelle campagne di Serranova, borgata del Brindisino. All’origine del delitto pare vi sia un’eredità del valore di 100mila euro.
Cosimo Calò ha confessato di averli uccisi per ragioni “economiche” e vecchi “rancori“, nel corso di un interrogatorio nella caserma dei carabinieri. È accusato di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dal legame di parentela con una delle vittime, oltre che di porto illegale di arma da sparo. I rapporti familiari si sarebbero inaspriti due mesi fa, all’apertura del testamento avvenuta alla morte di Angelo, un altro fratello di Cosimo e Antonio. Angelo, deceduto due anni fa, avrebbe lasciato in eredità a Cosimo e Caterina 100mila euro e alcuni terreni. Spesso la coppia veniva aiutata economicamente dai vicini che a volte compravano loro da mangiare. È plausibile che il fratello scomparso volesse contribuire in questo modo al sostentamento della coppia.
I fatti
A Serranova, frazione di Carovigno, nel Brindisino, marito e moglie sono stati ritrovati senza vita nella loro abitazione. Sui corpi delle vittime, Antonio Calò e Caterina Martucci, entrambe 60enni, sarebbero stati rinvenuti segni di violenza e di colpi di arma da fuoco.
I colpi hanno deformato il cranio. La porta d’ingresso non presentava segni di effrazione. I cadaveri sono stati trovati in due punti differenti dell’appartamento: l’uomo tra l’ingresso e il soggiorno e la donna in camera da letto.
Ad allertare i carabinieri sarebbe stato il fratello dell’uomo, preoccupato perché non aveva sue notizie da qualche ora.
Sono stati ascoltati in caserma Cosimo e Vincenzo Calò, rispettivamente fratello e nipote dell’uomo ucciso. I militari stanno indagando su possibilil dissidi familiari ma con i due uomini non c’era alcun legale.
Ieri sera le forze dell’ordine hanno perquisito Cosimo Calò, e gli hanno sequestrato un fucile che a dire dell’uomo avrebbe acquistato qualche settimana fa. Non è chiaro il perché di questa nuova convocazione in caserma.
Oggi, mercoledì 8 marzo, c’è stato un nuovo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi per Cosimo Calò. È stato accompagnato dall’avvocato Carmela Roma.
Stando a quanto apprende LaPresse, i miliari starebbero approfondendo ciò che riguarda i rapporti tra i fratelli con particolare riferimento a un pezzo di terra vicino al casolare. Secondo diverse testimonianze, tra i due ci sarebbero state delle liti e in un’occasione, il maggiore avrebbe anche minacciato di morte l’altro.
Un nuovo sopralluogo nel casolare dovrebbe essere eseguito nella giornata di domani, giovedì 9 marzo.
di: Francesca LASI
Aggiornamento di: Alice GEMMA e Micaela FERRARO
FOTO: SHHUTTERSTOCK