Il popolo ha parlato con un carattere tradizionale giapponese: i 12 mesi che stanno per finire sono stati caratterizzati dal conflitto e dalla paura
Per i giapponesi il 2022 è stato caratterizzato dall’ideogramma “sen” che significa “guerra”. Il popolo ha parlato nella 28esima edizione della votazione pubblica organizzata dalla Japan Kanji Aptitude Testing Foundation che invita chi vuole a riassumere l’anno appena trascorso in un kanji, un solo carattere tradizionale.
Diversi i motivi che hanno spinto i nipponici a scegliere l’ideogramma “sen”, in linea con il panorama nazionale e mondiale: l’omicidio dell’ex premier Shinzo Abe, in conflitto in Ucraina, lo yen debole e il costo della vita (e in generale le crisi finanziarie che attraversano il globo). E ancora, avranno influito secondo alcuni osservatori i lanci di missili nordcoreani e i Mondiali in Qatar e tutti i temi di discussione che ne sono conseguiti. «L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’uccisione dell’ex primo ministro Abe e il rapido deprezzamento e l’inflazione dello yen affrontati nella vita quotidiana hanno causato ansia a molte persone», commenta la fondazione.
Il podio, tuttavia, si rallegra con il secondo e il terzo ideogramma che raffigurano “contentezza” e “divertimento”. Seguiti da “costoso” e “conflitto” che riportano l’anno su tinte cupi. La parola vincitrice è stata tracciata come da tradizione da Seihan Mori, capo sacerdote del tempio Kiyomizu a Kyoto, che ha scritto il carattere su un grande pezzo di carta washi con un pennello calligrafico imbevuto di inchiostro nella speranza che “la guerra finisca il prossimo anno e che le persone possano vivere in pace“.
Interessante il paragone con gli anni precedenti. Nel 2021, infatti, anno delle Olimpiadi di Tokyo in cui il Giappone aveva vinto 27 medaglie d’oro, aveva vinto il kanji “parentela” legato nel suo significato anche all’oro e al denaro. Nel 2020, anno del Covid-19, invece, era toccato a “mitsu”, ovvero promiscuità, denso e affollato.
di: Alessia MALCAUS
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