La kermesse al via dal 18 al 23 aprile alla Fiera Milano Rho
Parte oggi 18 aprile il 61esimo Salone Internazionale del Mobile che andrà avanti fino a domenica 23 aprile.
La kermesse, punto di riferimento internazionale per il settore dell’arredo e del design, è organizzata negli spazi di Fiera Milano Rho.
Ci saranno oltre duemila espositori provenienti da 37 Paesi diversi, di cui oltre 550 giovani talenti under 35 da 31 Paesi e 28 scuole di design da 18 nazioni differenti.
In mattinata ha visitato il Salone la premier :«il Salone del mobile è una vetrina dell’eccellenza italiana nel Mondo. Non potevo mancare – spiega la presidente, – sono stata qua a tante edizioni e non potevo mancare alla mia prima edizione da presidente del Consiglio. Non è solo una vetrina straordinaria della eccellenza italiana di fronte al mondo ma una fiera che racchiude molte delle questioni strategiche su cui il governo lavora. . Ovviamente la difesa del sistema imprenditoriale italiano e la difesa del marchio che noi abbiamo messo a centro delle nostre principali direttive strategiche e che ha la presenza di tante aziende che contano su elevati tassi di manifattura. Dobbiamo incentivare l’aumento dell’occupazione in rapporto al fatturato».
Giorgia Meloni che ha poi dichiarato: «in Italia ci sono sempre più persone da mantenere e sempre meno persone che lavorano, questo problema si risolve in vari modi: il modo su cui lavora il governo non è solo quello dei migranti, ma anche quello della grande riserva inutilizzata che è il lavoro femminile. Portandolo alla media europea e puntando sulla demografia, con l’incentivazione da parte delle famiglie di mettere al mondo dei figli».
«Il liceo del Made in Italy è in dirittura d’arrivo. Credo che le aziende capiscano benissimo cosa intendiamo quando cerchiamo di parlare di una rivoluzione culturale che porti a basare molto lavoro sulla nostra eccellenza, mettere in rapporto l’offerta con la domanda di lavoro che oggi sono totalmente disallineate. Abbiamo il paradosso di un’alta disoccupazione e la difficoltà oggettiva a trovare posti di lavoro in settori che sono d’eccellenza. Ritengo una cosa strategica cercare di allineare il rapporto fra domanda e offerta di lavoro facendo una rivoluzione culturale sul ruolo del sapere artigiano insieme all’innovazione del nostro ordinamento», ha continuato la presidente del Consiglio.
di: Micaela FERRARO
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA PAOLO SALMOIRAGO