Una riflessione sul “senso di giustizia” calca il red carpet del Lido con “Lubo”, la pellicola di Diritti. Il secondo film in concorso di oggi è “Holly” di Fien Troch
La nona giornata dell’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia avrà come protagonisti due due film in Concorso: Lubo di Giorgio Diritti, ultimo film italiano in gara, e Holly di Fien Troch. Entrambi saranno proiettati in Sala Grande alle 18.45 e alle 16.30.
L’ultimo dei 6 film italiani del concorso internazionale, Lubo di Giorgio Diritti, è tratto dal romanzo Il seminatore di Mario Cavatore. Dalle vicende poco conosciute accadute in Svizzera per 50 anni, una riflessione “sul senso di giustizia, sulle istituzioni, sul senso dell’educare e dell’amare”. Lubo è un nomade, un artista di strada che nel 1939 viene chiamato nell’esercito elvetico a difendere i confini nazionali dal rischio di un’invasione tedesca. Poco tempo dopo scopre che sua moglie è morta nel tentativo di impedire ai gendarmi di portare via i loro tre figli piccoli che, in quanto Jenisch, sono stati strappati alla famiglia secondo il programma di rieducazione nazionale per i bambini di strada. Lubo sa che non avrà più pace fino a quando non avrà ritrovato i suoi figli e ottenuto giustizia per la sua storia e per quella di tutti i diversi come lui.
Tra i Fuori Concorso si distinguono Amor di Virginia Eleuteri Serpieri e Daaaaaali! di Quentin Dupieux mente il Venezia Classici sarà dedicato al documentario Un’altra Italia era possibile, il cinema di Giuseppe De Santis di Steve della Casa per il regista di Riso amaro.
di: Alessia MALCAUS
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