Corrado Zunino: “non capisco come sia stato possibile”
È atteso per oggi, giovedì 27 aprile, il ritorno in Italia di Corrado Zunino, il giornalista di Repubblica, colpito e ferito ieri dai russi sul ponte di Kherson.
«Ora sono in un ospedale militare nel sud del Paese, ho 4 ferite lievi. Ma tra poche ore può avviarsi il trasferimento per il mio rientro in Italia. Non capisco come sia stato possibile», ha detto a Radio Capital.
«La macchina l’avevamo lasciata nella rampa di accesso al ponte. Io avevo un giubbotto blu con scritto molto in grande press e i due militari ucraini che ci hanno detto di andare via avevano capito che eravamo giornalisti – continua Zunino – ma i russi sparano su qualunque cosa, hanno sparato su dottori e ora sparano sulla stampa. Ho perso il conto ma sono almeno 30 i giornalisti e fotografi scomparsi o morti. Non ci siamo mai esposti a rischi gratuiti. Ieri a Kherson non c’era un’atmosfera di guerra, su quel ponte c’era silenzio».
Nell’attacco il suo collaboratore locale Bogdan Bitik è rimasto ucciso. «Sto bene ma sono addolorato per aver perso un amico. Con Bogdan Bitik, 46 anni, il mio collaboratore, ho fatto 5 missioni, lo conosco da quando sono arrivato in Ucraina per la prima volta», ha concluso Zunino.
di: Alice GEMMA
FOTO: NPK Twitter / Corrado Zunino