giornata mondiale competenze giovanili

La ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite riporta l’attenzione sull’occupazione giovanile e sull’abbandono degli studi

Il 15 luglio si celebra la Giornata mondiale delle competenze giovanili. La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 2014, vuole valorizzare il potenziale dei giovani riportando all’attenzione dei Governi e non solo l’impegno per garantire istruzione, opportunità e formazione alle nuove generazioni, in particolare quelle più svantaggiate.

Questa giornata è più urgente di quanto spesso si discuta: basti pensare che fra marzo 2020 e aprile 2021 a livello globale le scuole sono rimaste chiuse per almeno 30 settimane e che un Paese su tre di quelli coinvolti dalle chiusure non sta implementando programmi di recupero.

Nei Paesi a basso e medio reddito, solo in meno di un terzo dei casi gli studenti sono tornati alla scuola in presenza. Parallelamente, cresce il rischio di abbandono degli studi e della perdita di quanto già appreso.

Lo conferma un’indagine globale di Unesco, Unicef, Banca Mondiale e Oecd.

La situazione non è migliore quando si tratta di affacciarsi al mondo del lavoro, che risulta un’ardua impresa per almeno 400 milioni di giovani nel mondo, specialmente se si tratta di trovare una posizione stabile e non precaria.

L’abbandono degli studi comporta anche, secondo le stime dell’International Labour Organization, un calo dell’8,7% nei tassi di occupazione giovanile, a fronte di un -3,7% per gli adulti.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY