Strappati alle famiglie in Lugansk e portati nella repubblica alleata di Putin per essere “rieducati”, l’allarme
“Gli occupanti russi stanno portando i bambini ucraini del Lugansk occupato in Cecenia per l’ educazione patriottica”: è l’allarme trasmesso via Telegram dal governatore in esilio Sergiy Gaidai. “Kadyrov rapisce i bambini del Lugansk per allevarli come assassini, che poi uccideranno gli ucraini. Gli invasori stanno portando via in massa bambini dalla regione di Lugansk in Cecenia per l’educazione “patriottica”. Ci sono più di cento casi di deportazione di adolescenti nel territorio della Federazione Russa”, afferma infatti Gaidai. Intanto secondo i dati del portale di ricerca dei minori della guerra aggiornato al 7 dicembre 333 bambini risultano dispersi, 13.112 deportati, 8.017 ritrovati, riferisce Ukrinform.
«La Russia si concentra sui mezzi pacifici ma se non resta altro è pronta a difendersi con tutti i mezzi a disposizione»: così Putin sui negoziati in grave stallo con l’Occidente. Il presidente russo fa notare che la “minaccia” di una guerra nucleare “sta aumentando” e avverte anche che l’operazione militare in Ucraina “potrebbe essere un processo lungo ma sono comparsi nuovi territori: questo è un risultato così significativo per la Russia. Il mare di Azov è diventato un mare interno della Federazione Russa, queste sono cose serie“.
Non tarda ad arrivare il commento degli Stati Uniti, Ned Prince, il portavoce del dipartimento di Stato, ha dichiarato: «pensiamo che qualsiasi discorso alla leggera sull’uso dell’arma nucleare sia assolutamente irresponsabile».
Stoltenberg: “la Russia approfitterà dell’inverno per riattaccare in primavera”
Si alzano i toni fra Kiev e Washington. Il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price è intervenuto in merito a quanto avvenuto nella giornata di ieri, quando un drone ucraino ha attaccato l’aeroporto di Kursk in Russia. Una mossa che indigna gli States, che “non hanno fornito all’Ucraina armi per colpire fuori dal suo territorio“, spiega Price, ma “per difendere la sua sovranità dall’aggressione della Russia“.
«Tuttavia – precisa ancora il Pentagono – non stiamo impedendo a Kiev di sviluppare armi».
Intanto secondo la Nato Mosca starebbe progettando di “congelare” il conflitto durante l’inverno per consentire alle sue truppe di recuperare e tornare all’attacco nel 2023. «Le guerre sono sempre difficili da prevedere – ha spiegato il segretario dell’Alleanza Jens Stoltenberg al Global Boardroom del Financial Times. – Ora quello che vediamo è che la Russia sta cercando di congelare la guerra per permettere alle proprie truppe di recuperare e lanciare poi una nuova e grande offensiva la prossima primavera».
Lavrov: “Russia disposta al dialogo se le proposte sono serie”
La Russia è disponibile a discutere di «una proposta di pace seria per mettere fine al conflitto in Ucraina». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti, precisando però che perché si arrivi a un tavolo condiviso è necessario che la proposta deve «tenere conto degli interessi della Federazione russa. La Russia tornerà a dialogare con l’Occidente quando lì ci sarà una nuova leadership, lungimirante» ha poi aggiunto Lavrov accusando l’Occidente di aver ”costruito un muro” e di aver ”smesso di collaborare con noi”. La Russia, secondo Lavrov: «non fa della situazione attuale una tragedia, ma è sempre pronta a parlare con esperti sani».
Il Papa ricorda lo sterminio degli ebrei: “la storia di ripete”
Nel corso dell’Udienza generale del mercoledì in Vaticano Papa Francesco è tornato a dedicare un pensiero al conflitto in corso, ricordando l’anniversario dell’Operazione Reinhardt che “durante la Seconda Guerra Mondiale, ha provocato lo sterminio di quasi due milioni di vittime, soprattutto di origine ebraica. Il ricordo di questo orribile evento susciti in tutti noi propositi e azioni di pace. E la storia si ripete vediamo adesso cosa succede in Ucraina“.
Bollettino di guerra
Continuano anche oggi gli attacchi russi nell’Ucraina orientale. Nella regione di Donetsk, Mosca ha lanciato quattro razzi contro la città di Kramatorsk, colpendo diversi edifici fra cui abitazioni private (39 come riporta Ukrinform), una zona industriale e una scuola.
I russi attaccano ancora anche al sud: il consiglio comunale della città di Kherson ha riferito di un attacco di Mosca contro l’edificio del servizio idrico, nel quale ha perso la vita un impiegato di 43 anni. Colpiti anche l’edificio amministrativo della società di servizi e quelli residenziali nelle vicinanze. Martedì i pubblici ministeri per crimini di guerra hanno riesumato i corpi di una donna e di un uomo uccisi durante l’occupazione russa del villaggio di Tavriiske nella regione di Kherson. I residenti hanno detto che Anna Manzirokha, 37 anni, e lo zio sono stati uccisi dalle truppe russe il 4 marzo.
Zelenski: grati a chi si è sacrificato
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto una cerimonia nella residenza presidenziale di Kiev, ieri sera, in occasione della Giornata delle forze armate del Paese. Zelensky ha espresso gratitudine ai membri del servizio militare a nome della popolazione ucraina e ha osservato un momento di silenzio. «Oggi è il giorno della nostra gratitudine. Questo è esattamente il significato del 6 dicembre», ha detto. Il presidente ha inoltre visitato la linea del fronte a Donetsk e un ospedale militare a Kharkiv, prima di tornare a Kiev per premiare i soldati che si sono distinti in guerra.
Calenda in viaggio verso Kiev
Il leader di Azione Carlo Calenda ha annunciato la sua presenza in Ucraina “da domenica a venerdì“.
«Ho accolto l’invito del sindaco di Leopoli che era intervenuto alla nostra manifestazione – spiega Calenda su Twitter. – Poi andrò a Kiev. Credo sia importante portare di persona la nostra solidarietà in un momento così difficile per gli ucraini».
di: Marianna MANCINI
aggiornamenti di: Caterina MAGGI
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