È stato annunciato Privacy Sandbox, l’iniziativa con cui si vuole minimizzare l’uso di cookie
Violava la privacy anche quando si usava la modalità “incognito” sul browser Chrome: Google è riuscito a raggiungere un accordo per archiviare una causa da cinque miliardi di dollari.
L’aziona legale era stata intrapresa nel 2020 sostenendo che l’azienda informatica statunitense ingannasse gli utenti facendogli credere che le loro attività non sarebbero state controllate se avessero navigato in incognito, invece le tecnologie pubblicitarie e altri strumenti del motore di ricerca avrebbero continuato a catalogare i dettagli.
“Google si è creato un tesoro inspiegabile di informazioni così dettagliate che George Orwell non avrebbe mai potuto immaginarlo” si legge nelle carte della causa.
L’accordo, che è stato raggiunto giovedì 28 dicembre, deve essere approvato da un giudice federale. Google non ha rilasciato alcun commento sull’intesa.
Nelle scorse settimane il motore di ricerca ha annunciato Privacy Sandbox, l’iniziativa con cui si vuole minimizzare ed eliminare l’utilizzo di cookie di terze parti nel suo programma di navigazione Chrome in quanto permettono, ad agenzie e organizzazioni, di conoscere preferenze e abitudini delle persone, per costruire categorie di profili a cui mostrare annunci pubblicitari.
di: Alice GEMMA
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