Gravi danni a strutture e coltivazioni in Liguria, Lombardia e nel ferrarese. Cinque morti in Corsica, crollano frammenti dal campanile di San Marco
È una violentissima ondata di maltempo quella che si abbatte sul nord-ovest in queste ore, dalla Liguria alla Lombardia passando per il ferrarese. È in Toscana che il violento nubifragio ha ucciso due persone, precisamente a Lucca e Carrara dove le vittime sono state colpite da alberi durante il nubifragio.
La prima vittima è un uomo deceduto in località Sorbano del Giudice, vicino a Lucca, la seconda è una donna morta nel parco La Malfa a Carrara. A Marina di Massa altre quattro persone sono state ferite in un camping, anche in questo caso per la caduta di alberi. In tutta la Toscana si registrano decine di feriti, fra cui tre persone che si trovavano dentro un’auto colpita dal tetto di una casa staccatosi per il forte vento.
Anche sul versante occidentale del Tirreno, in Corsica, il maltempo registra pesanti danni e miete vittime: un pescatore di 62 anni a Girolata, una kayakista a Erbalunga, un uomo di 46 anni a Calvi, una 13enne e una donna di 72 anni nel sud dell’isola. Tra le decine di feriti anche una 23enne italiana, che si trovava al campeggio Dolce Vita di Calvi ed è stata ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Bastia.
A causa della situazione drammatica in Toscana il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha firmato lo stato di emergenza (della durata di 6 mesi) per la province di: Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Città Metropolitana di Firenze, Arezzo, Siena, Pisa, Livorno, Grosseto.
Parimenti per la situazione veneta il presidente di Regione, Luca Zaia, ha firmato lo stato di emergenza per alcuni comuni della città metropolitana di Venezia e della provincia di Rovigo.
Anche Venezia nella morsa
Un forte nubifragio si è abbattuto stamattina anche su Venezia, dove le raffiche di vento hanno rovesciato i tavolini all’aperto e gli ombrelloni in piazza Sna Marco. Danneggiate anche diverse strutture all’aperto al Lido di Venezia.
Le bufere hanno provocato anche il distacco di alcuni frammenti di mattoni dalla torre del campanile di San Marco. La struttura non sarebbe comunque in pericolo e sono in corso le verifiche del caso.
Grandine e trombe d’aria in Liguria
La Liguria centrale, il Tigullio e lo spezzino sono stati invasi da un violento temporale con grossi chicchi di grandine e trombe d’aria alimentate da venti fino a 120 km orari.
In pochi minuti, oltre tre centrimetri di pioggia si sono abbattuti sulle alture, distruggendo anche alberi da frutto, orti e coltivazioni. Sospesa la circolazione ferroviaria nel Tigullio per danni alla rete elettrica e materiali e detriti sui binari; disagi anche sull’Aurelia e sull’A12 tra Recco e Rapallo dove si sono abbattuti alberi, rami e piccoli tronchi, poi rimossi nella tarda mattinata.
Danni anche a Lavagna dove il vento e la grandine hanno danneggiato vetri e automobili e dove è stata evacuata una famiglia di 6 persone, così come a Cogorno dove il vento ha scoperchiato alcune case, portando all’evacuazione di quattro famiglie. Disagi anche a Sestri Levante, negli stabilimenti balneari con cabine che sono state spazzate sulla ferrovia e a Chiavari, con tetti scoperchiati. L’allerta prosegue: sono attese altre celle temporalesche in movimento dal mare verso il Centro-Levante della Liguria.
Allerta arancione in Lombardia
Violenti temporali anche nel milanese e nel basso mantovano dove si sono allagati diversi edifici. L’allerta è alta in particolar modo a Milano dove il rischio è arancione per temporali forti e giallo per rischio idrogeologico. Si monitorano il Seveso e il Lambro.
Danni nel ferrarese: cade una gru
Paura nella tarda serata di ieri nel ferrarese dove le precipitazioni ad altissima intensità e una tromba d’aria si è abbattuta a Bondeno e il forte vento ha fatto cadere una gru su alcune abitazioni nella frazione di Boara.
Si registrano ingenti danne alle strutture ma nessun ferito. In diverse zone della provincia sono caduti alberi sulle vie e il vento ha scoperchiato pannelli e cartelli stradali, provocando non pochi disagi nei collegamenti stradali.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ANDREA MEROLA