Oggi l’udienza al Tribunale di Tempio Pausania: parleranno il padre e la madre della ragazza ma anche alcuni amici
A partire dalle 13 saranno sentiti dal Tribunale di Tempio Pausania i genitori della studentessa italo norvegese, vittima secondo l’accusa di violenza sessuale di gruppo da parte di Ciro Grillo, figlio di Beppe, e di tre suoi amici genovesi: Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria e Edoardo Capitta.
L’udienza, la sesta da quando si è aperta la vicenda giudiziaria, inizierà alle ore 13, e per la prima volta testimonieranno la madre italiana e il padre norvegese della ragazza, all’epoca dei fatti (tre anni fa) 19enne.
Oltre ai genitori della vittima testimonierà anche una consulente tecnica della Procura, Veronica Chiodino, che si è occupata delle traduzioni delle chat e delle conversazioni tra la presunta vittima e un’amica norvegese: Le conversazioni si sarebbero svolte nelle giornate successive alla notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019, poco dopo cioè l’aggressione nella villa di Porto Cervo. Al banco dei testimoni anche due amici della 19enne italo norvegese, una ragazza e un ragazzo.
La madre della ragazza fu colei che, alcuni giorni dopo la presunta violenza, accompagnò la figlia nella clinica Mangiagalli a Milano per una visita e la prima ad aver dichiarato di aver notato dei cambiamenti nella figlia.
La madre della vittima: “un corpo che camminava”
«Dopo i fatti drammatici di quella sera mia figlia era una persona diversa, era solo un corpo che camminava»: ha esordito così la madre della giovane che ha denunciato il figlio di Beppe Grillo, Ciro e tre suoi amici. La giovane ha dichiarato di essere stata stuprata dai quattro nell’estate del 2019 nel residence del figlio di Grillo.
La donna, a porte chiuse, sta rispondendo alle domande del Procuratore Gregorio Capasso. «Da quella sera è iniziato un periodo di tragedia – racconta la madre commossa-. Mia figlia mi ha detto: “Mamma sono stufa di sentire il mio respiro”». La donna aggiunge: «Mia figlia non riesce più a stare con la luce spenta in camera» e rivela che i disturbi alimentari della giovane si sono acuiti dopo il presunto stupro. Inoltre in aula sono stati letti decine di sms tra la giovane e la madre, dopo la presunta violenza sessuale.
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/VINCENZO GAROFALO