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“Siamo tutti in vendita”, dice il messaggio condiviso dopo una riunione con i vertici del Gruppo dal Coordinamento dei Cdr

Ѐ stato indetto per domani, venerdì 17 febbraio, uno sciopero di tutte le testate del Gruppo Gedi, sia cartacee che online. Questo è quanto riporta Adnkronos dopo l’allarme lanciato dal Coordinamento dei Comitati di Redazione del Gruppo sulle notizie di trattative con gruppi interessati all’assimilazione delle storiche testate del Nordest, ‘Il Mattino di Padova’, ‘La Nuova di Venezia’, ‘la Tribuna di Treviso’, ‘il Corriere delle Alpi’, ‘Il Messaggero Veneto’, ‘Il Piccolo’ e la ‘Gazzetta di Mantova’.

Secondo il coordinamento dei Cdr del Gruppo, questa “legge” può riguardare soltanto la ‘Stampa’, ‘la Repubblica’ e altre testate di Gedi.

“Siamo tutti in vendita”, l’allarme condiviso dopo una riunione con i vertici del Gruppo dal Coordinamento dei Cdr. “A distanza di soli due mesi da quando l’amministratore delegato del Gruppo Gedi, Maurizio Scanavino, aveva sottolineato come l’assetto dei giornali del gruppo, dai locali ai nazionali, rappresentasse il ‘perimetro di riferimento dell’azienda’, è stato comunicato che si valutano proposte di vendita di singole testate o gruppi di esse. L’amministratore delegato, negando vi siano trattative formali in corso, ha ammesso che l’azienda è pronta però ‘a valutare offerte in base a quanto e chi“, dice il Coordinamento dei Comitati di Redazione del Gruppo Gedi.

“E il principio può essere esteso anche a La Stampa, la Repubblica, Il Secolo XIX, la Provincia Pavese, la Sentinella del Canavese, le radio, sulla cui possibile vendita l’amministratore delegato non si è espresso: ‘Mi rifiuto di parlare di perimetro’. Il perimetro non esiste più, di fatto”, sottolinea il Coordinamento dei Comitati di Redazione del Gruppo Gedi.

 di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK