La procura gli ha contestato una dichiarazione fraudolenta sui redditi del 2011
Raoul Bova è di nuovo nei guai con il fisco. Dopo il procedimento giudiziario che nel 2017 lo aveva portato alla condanna di un anno e 6 mesi di reclusione con sospensione della pena, adesso il noto attore è sotto processo perché accusato di aver evaso 417 mila euro nel 2011.
Il reato che gli è stato contestato è “dichiarazione fraudolenta mediante artifici”. Secondo l’accusa, Bova sarebbe responsabile del trasferimento di costi alla società che gestisce la sua immagine (la Sanmarco srl, di cui è socio all’80%), pagando nel 2011 un’aliquota più bassa. “Nella dichiarazione dei redditi – gli contesta la Procura – sono stati indicati elementi attivi per un ammontare inferiore a quelli effettivi ed elementi passivi fittizi”. Il tutto per un’evasione Irpef pari a 417 mila euro.
L’udienza è fissata per il 6 dicembre.
Commentando la precedente condanna, Bova si era sfogato con l’ex pm Luca Palamara, all’epoca consigliere al Csm, e gli aveva chiesto di indagare sulla sua sentenza: “la trovo un’ingiustizia, tutti assolti tranne me”.
A breve si aprirà anche un altro processo per Bova: è stato accusato di violenza privata, minacce e lesioni per aver aggredito un automobilista dopo che quest’ultimo avrebbe quasi investito la sua compagna, Rocío Muñoz Morales. Anche l’automobilista è finito a processo, accusato di violenza privata per aver effettuato “una manovra azzardata che aveva messo in pericolo l’incolumità fisica” della Morales.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI