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La città di Bakhmut è impegnata in una strenua resistenza, combattimenti casa per casa. Guterres: “rischio di guerra più ampia”

Sono 178 i Leopard 1 che Berlino invierà in Ucraina. Il via libera all’autorizzazione per la consegna dei carrarmati stato dato oggi, 7 febbraio, dal Comitato di sicurezza federale.

Secondo le previsioni di Berlino i primi carri dovrebbero arrivare a Kiev entro l’estate, mentre per gran parte dei mezzi l’arrivo in Ucraina prima del 2024 è da escludersi.

Borrell: “in Russia informazione manipolata e usata come arma”

Josep Borrell accusa Mosca di sfruttare i media come un’arma di guerra. «La Russia usa la manipolazione dell’informazione come un’arma, perché la guerra in Ucraina non si combatte solo con i proiettili: questa battaglia è in corso, il ministro Lavrov gira l’Africa e diffonde menzogne sulle responsabilità della guerra e sugli effetti che ha sul mondo», ha detto l’alto rappresentante della politica estera Ue aprendo la conferenza sulla disinformazione Beyond Disinformation: Le risposte dell’UE alla minaccia della manipolazione dell’informazione straniera.

«La Russia usa migliaia di persone, ha industrializzato la disinformazione, è un’arma, che fa male, uccide, uccide la capacità delle persone di capire cosa accade: se l’informazione è tossica, la democrazia non può funzionare».

Borrell ha poi dichiarato che l’UE aiuta i media russi indipendenti. «Siamo al fianco dei media indipendenti russi, della società civile e dei difensori dei diritti umani che, nonostante la continua repressione che subiscono, continuano a difendere i diritti umani e ad opporsi all’autoritarismo e alla guerra. E quello che dico non è solo retorica. Non posso entrare nei dettagli, ma credetemi, li sosteniamo in termini pratici. Ma non vi dirò come, perché farei loro un cattivo favore», ha detto.

Non tarda ad arrivare la risposta di Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha commentato che il bando imposto dalla Ue ai media russi giudicati strumenti della propaganda russa ricorda quanto fatto dal Terzo Reich, quando “vennero vietati i libri di 300 autori“. «Tutto cominciò con le proibizioni, con gli incendi dei libri, e finì con gli incendi dei corpi», ha aggiunto.

Kiev, il ministro della Difesa lascia

Si dimette il ministro della Difesa ucraino Oleksi Reznikov. «Manteniamo la posizione – scrive Reznikov su Twitter. – Grazie a tutti per il supporto e per le critiche costruttive. Traiamo le conclusioni. Continuiamo le riforme. Anche durante la guerra. Stiamo rafforzando la difesa e lavorando per la vittoria. Gloria all’Ucraina!».

Già nelle scorse settimane erano stati rimossi molti funzionari del ministero con le accuse di corruzione.

Il suo omologo russo Sergej Shoigu, intanto, punta il dito contro gli Stati Uniti e i loro alleati. Le loro azioni, afferma, starebbero trascinando i Paesi Nato in un conflitto in area russa.

Occhi puntati su Bakhmut

Lo ha detto il presidente ucraino stesso: «Attenzione speciale a Bakhmut». La città è impegnata in una disperata resistenza contro le milizie del gruppo mercenario Wagner. Si combatte ormai casa per casa per evitare la presa della cittadina, nodo strategico per gli ucraini. Lo stesso Volodymyr Zelensky ha sottolineato che il Paese «si sta opponendo ai tentativi dei russi di circondare la città e spezzare la nostra difesa. E ringrazio ogni soldato che della sua resistenza». Da calendario intanto l’invasione russa è entrata nel suo 349esimo giorno.

Il ministro russo Shoigu, citato dall’agenzia Ria Novosti, ha riferito che l’offensiva russa prosegue “con successo” nelle aree di Ugledar e Bakhmut, nella provincia orientale ucraina del Donetsk.

Onu, Guterres: “pace sempre più lontana”

Secondo il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, «le prospettive di pace continuano a diminuire» e «il mondo rischia di avviarsi verso una guerra più ampia». Lunedì un drone è esploso all’alba in un bosco vicino alla città russa di Kaluga, a circa 200 chilometri da Mosca.

Economia di guerra

Secondo i servizi segreti di Kiev, la Russia durante il conflitto ha utilizzato circa 660 droni kamikaze iraniani Shahed. Secondo una nota ucraina “presto arriverà un nuovo lotto”. La Germania prevede che la consegna dei carri armati Leopard 2 all’Ucraina insieme agli alleati europei avverrà “rapidamente”. Intanto, secondo l’agenzia Bloomberg, gli Usa intendono imporre dazi del 200% sull’alluminio russo.

Previsioni cecene

Il conflitto in Ucraina finirà entro l’anno, con il ritiro degli occidentali. Lo sostiene il leader ceceno Ramzan Kadyrov, alleato centrale del Cremlino. Secondo Kadyrov, gli Stati europei si pentiranno per le loro politiche e torneranno a cooperare con la Russia.

Citato dall’agenzia russa Ria Novosti, parlava in un’intervista con il ministro ceceno per la politica nazionale e le relazioni esterne, Akhmed Dudayev. La conversazione è stata diffusa sul suo canale Telegram. «Entro la fine dell’anno – ha detto il comandante ceceno – l’operazione speciale finirà. Gli Stati europei riconosceranno che le loro azioni sono state sbagliate, l’Occidente si inginocchierà e, come al solito, i Paesi europei dovranno cooperare in tutti i campi con la Federazione Russa. Non può essere e non sarà altrimenti».

di: Caterina MAGGI

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/FRIEDEMANN VOGEL