concerto

La canzone è stata tolta in diverse piattaforme

La canzone “Glory to Hong Kong” è scomparsa da alcune piattaforme proprio nella regione amministrativa cinese di Hong Kong.

La canzone era diventata l’inno non ufficiale delle proteste per la democrazia che c’erano state nel 2019, che vennero represse dal governo cinese, il quale l’anno seguente aveva deciso di attuare una legge sulla sicurezza nazionale per eliminare diritti civili e politici.

Mercoledì 14 giugno, diverse versioni della canzone sono scomparse da Spotify, iTunes, Facebook, dai reel di Instagram e da KKBOX, ma non da YouTube, dove sembra essere ancora accessibile. Pare che a togliere la canzone delle varie piattaforme musicali siano stati i distributori della canzone, e non le piattaforme stesse. Per lo meno questo è il caso di Spotify.

Questa “scomparsa” è probabilmente legata alla richiesta fatta il 5 giugno dal governo regionale di Hong Kong alle autorità giudiziarie locali in cui si domandava il divieto di distribuzione in ogni sua forma. Nella richiesta il governo aveva definito la canzone un inno alla «secessione» dalla Cina e un «grave danno nazionale».

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK