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Oltre tremila persone contro le 400 che l’hotspot potrebbe ospitare. Pescatori in stato d’agitazione

A Lampedusa la situazione dell’hotspot è sempre più delicata. Il continuo afflusso di persone migranti sta diventando ingestibile, nella struttura che può ospitare fino a un massimo di 400 persone ne sono presenti oltre tremila.

Sono in programma trasferimenti che portino dal centro di contrada Imbriacola ad altre strutture le persone migranti, ma la struttura è al punto di collassare.

Salvatore Martello, presidente del consorzio dei pescatori dell’isola, ha annunciato lo stato di agitazione dei pescatori a partire da oggi, 19 luglio, e ha chiesto l’intervento del presidente della Regione, Renato Schifani.

Martello ha spiegato che “le due navi che collegano le Pelagie con il resto della Sicilia sono diventate dei taxi per i migranti e non riescono più a garantire il regolare trasporto del nostro pescato e dei passeggeri lampedusani. La categoria dei pescatori quindi, dichiara lo stato di agitazione sin da oggi. Nel pomeriggio ci sarà un incontro con tutti i pescatori dell’isola per organizzare uno sciopero“. Continua Martello chiedendo “al presidente della Regione una nave dedicata alla popolazione ai pescatori e anche ai turisti. Non è possibile che tra ritardi e limiti alle cabine da potere utilizzare le nostre navi è come se non ci fossero perché trasportano centinaia di migranti da Lampedusa a Porto Empedocle“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA / Elio Desiderio