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Come si legge nel rapporto del C3S dell’Ue, gli ultimi tre mesi sono stati i più caldi degli ultimi 120 mila anni

«Il nostro pianeta ha appena sopportato una stagione bollente: l’estate più calda mai registrata. Il collasso climatico è iniziato». È questo il commento fatto dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, sulla base dei risultati dell’osservatorio europeo Copernicus. «Gli scienziati avvertono da tempo cosa scatenerà la nostra dipendenza dai combustibili fossili – ha aggiunto. – Il nostro clima sta implodendo più velocemente di quanto possiamo gestire, con eventi meteorologici estremi che colpiscono ogni angolo del pianeta».

Secondo i dati, infatti, il 2023 sarà probabilmente l’anno più caldo della storia umana, e le temperature globali durante l’estate nell’emisfero settentrionale sono state le più calde mai registrate.

La temperatura media globale nei mesi di giugno, luglio e agosto è stata di 16,77 gradi, superando il precedente record del 2019 di 16,48 C, si legge nel rapporto del Copernicus Climate Change Service (C3S) dell’Unione europea. «I tre mesi che abbiamo appena trascorso sono i più caldi degli ultimi 120 mila anni, quindi effettivamente della storia umana», ha commentato la vicedirettrice del C3S, Samantha Burgess.

di: Alessia MALCAUS

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