A Washington si terrà una manifestazione che vedrà la fine del percorso alla Casa Bianca
Il 22 aprile è la Giornata Mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta.
È stata festeggiata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1970, un anno dopo la catastrofe avvenuta in una piattaforma petrolifera al largo delle coste californiane che causò la fuoriuscita di circa dieci milioni di litri di petrolio in mare per 11 giorni.
Torna il 22 aprile la Giornata Mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta. È stata celebrata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1970, un anno dopo l’incidente in una piattaforma petrolifera al largo della California che causò la fuoriuscita di circa dieci milioni di litri di petrolio in mare per 11 giorni.
Da quell’anno sono circa un miliardo le persone coinvolte in questa manifestazione che vede partecipare 193 paesi al mondo.
Ci sarà anche per il quinto anno di fila The Great Global Cleanup, il più grande evento di volontariato coordinato al mondo, che sostiene la questione dei rifiuti mal gestiti e fornisce opportunità per individui e organizzazioni di vedere l’impatto positivo e tangibile che le loro azioni hanno sul nostro ambiente.
Lo scopo generale di aprile 2023 è di provare a togliere milioni di altri rifiuti dalle aree verdi, dalle comunità urbane e dai corsi d’acqua. L’invito alla partecipazione è aperto a tutti tramite The Great Global Cleanup Live Map.
I cittadini possono cercare sulla mappa le iniziative più vicine a loro oppure pianificarne di personali individuali o di gruppo.
Tra il 21 e il 24 aprile, a Londra davanti al palazzo di Westminster, si troveranno migliaia di persone per chiedere un maggiore impegno politico contro il cambiamento climatico. La manifestazione “The big one” è organizzata da Extinction Rebellion ma è aperta a tutti. Più di 70 sono le associazioni che si sono unite al progetto, tra cui Greenpeace, Amici della Terra e il sindacato Pcs. Il raduno conta di arrivare a 100mila partecipanti.
Il 22 aprile si svolgeranno iniziative promosse dall’associazione Kanu Hawaii: i fedeli si riuniranno in una preghiera all’alba in cima a due vulcani in onore dei bambini delle Hawaii. Più di 700 subacquei si immergeranno per pulire il mare delle Hawaii. Oltre 400 organizzazioni non profit e 20.000 volontari si parlare di ciò che produce l’inquinamento globale.
Anche a Washington ci sarà una manifestazione per dire no ai combustibili fossili, combattere per la giustizia climatica e chiedere cambiamenti reali. Il raduno si terrà in Freedom Plaza e proporrà le voci dei giovani di tutto il Paese con la musica della Too Much Talent Band. Seguirà poi un corteo per le strade della città fino alla Casa Bianca per chiedere al Presidente Biden di intraprendere azioni coraggiose per portare a termine la sua promessa di porre fine all’era dei combustibili fossili.
L’evento terminerà con una fiera alla Freedom Plaza tra progetti d’arte, conferenze, laboratori e altro.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK