Il tycoon incassa i primi risultati positivi alle primarie di alcuni Stati
I guai giudiziari del tycoon non hanno minato la sua credibilità, anzi: secondo il sondaggio co/efficient realizzato per il Daily Mail, Donald Trump detiene ancora il 55% delle preferenze fra i candidai repubblicani alla Casa Bianca.
Lo sfidante Ron DeSantis lo insegue lontanissimo, al 13%, davanti a Chris Christie, l’ex governatore del New Jersey al 5%. Mike Pence, ex vice di Trump, e altri candidati sparsi si fermano a percentuali bassissime: sommati insieme si fermerebbero al 9%.
Il sondaggio tasta anche l’umore dei repubblicani in merito alle inchieste nei confronti di Trump: secondo il 75% degli intervistati le accuse sarebbero un tentativo di distrarre l’opinione pubblica dalle questioni riguardanti la famiglia Biden, a partire dallo scandalo dei presunti casi di corruzione.
Nel frattempo Trump raccoglie anche il favore dei primi dati delle primarie che si stanno svolgendo in ordine sparso: «grandi sondaggi appena usciti – commenta sul suo social Truth. – Guido di 40, 50 e persino 60 punti in Iowa, New Hampshire e in South Carolina».
L’ex presidente cavalca l’onda e non teme la forca: in un comizio nel New Hampshire Trump ha infatti commentato la possibilità che domani, 10 agosto, la giudice federale gli imponga il silenzio sui media e in pubblico riguardo agli elementi istruttori del processo sul tentativo di ribaltare i risultati delle elezioni 2020.
«Continuerò a parlarne, non mi toglieranno la mia libertà di espressione – dice Trump acclamato dalla folla. – Non vogliono che parli delle elezioni truccate, anche se io ho libertà di espressione» rivendica. Infine, non manca un attacco a Biden che “sta usando la Giustizia come un’arma“, costringendolo a “distogliere tempo e denaro dalla campagna elettorale per combattere false accuse create ad arte“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/CJ GUNTHER