Non si fermano le proteste in tutte le città afghane, allerta massima del regime talebano
Le strade di Kabul nelle ultime ore hanno visto aumentare posti di blocco, veicoli blindati, forze speciali talebane e agenti armati nelle strade, dopo che l’interruzione da parte delle autorità talebane dell’Afghanistan dell’istruzione universitaria per le donne ha scatenato la ribellione di ragazze e ragazzi afghani in tutto il paese. Le Nazioni Unite hanno dichiarato che il loro più alto funzionario a Kabul ha incontrato il ministro dell’Economia del governo talebano nella capitale afghana. L’incontro ha fatto seguito alla decisione dei governanti talebani di impedire alle donne di lavorare per le organizzazioni non governative, presumibilmente perché alcune dipendenti delle ong non indossavano correttamente il velo islamico. La misura ha suscitato un’ampia condanna al di fuori dell’Afghanistan
Il decreto imposto dal governo talebano infatti: «avrà conseguenze terribili per le donne e per tutto il popolo afghano – ha affermato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Volker Turk -. Queste restrizioni insondabili imposte a donne e ragazze non solo aumenteranno le sofferenze di tutti gli afghani ma, temo, rappresenteranno un rischio anche al di là dei confini dell’Afghanistan. Nessun Paese può svilupparsi e sopravvivere socialmente ed economicamente se metà della sua popolazione ne è esclusa».
di: Caterina MAGGI
FOTO: EPA