L’Unasur unirà Brasile a: Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela
È stato firmato dal presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva un decreto per la promulgazione del Trattato costitutivo dell’Unione delle nazioni sudamericane.
L’Unasur – il decreto secondo Metropoles entretà in vigore il 6 maggio – in origine (è stata creata nel 2008) era un’organizzazione formata da 12 Paesi del Sud America: Brasile, Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela.
L’Unione si poneva come obiettivo la costruzione di uno spazio di dialogo e articolazione in ambito culturale, economico e politico tra i suoi membri. Il predecessore di Lula, Jair Bolsonaro, dopo quattro mesi dal suo insediamento alla guida del Brasile ha deciso di uscire dall’Unione, per lavorare anzi al Forum per il progresso del Sud America (Prosul).
Intanto oggi, 7 aprile, è stato pubblicato anche un decreto per l’istituzione di un Consiglio nazionale per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali, travestiti, transgender, queer, intersessuali, asessuali e altri (Lgbtqia+) in Brasile.
L’obiettivo del Consiglio è quello di aiutare l’elaborazione e l’esecuzione di misure governative pensate per le persone della comunità Lgbtqia+. Il Consiglio, composto da 19 rappresentati della società civile e 19 rappresentanti del governo, promuoverà anche studi, dibattiti e ricerche sul tema dei diritti e dell’inclusione. Le spese del Consiglio (la partecipazione dei membri non è remunerata) sarà sostenuta dal ministero dei Diritti umani e della Cittadinanza.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/Andre Borges