La decisione dell’Unesco
In occasione della riunione dei Paesi membri del Comitato Unesco avvenuta in Botswana il 6 dicembre, il canto lirico italiano è stato proclamato patrimonio immateriale dell’umanità.
Dopo la proclamazione, avvenuta per acclamazione, il baritono Roberto Abbondanza, presidente di Assolirica, ha dichiarato: «dopo la bocciatura del primo dossier, presentato nel 2014 intitolato ‘Opera Lirica Italiana, dalle origini a un percorso Europeo’, la candidatura aveva trovato grande riscontro tra gli artisti lirici, tra i lavoratori dei Teatri italiani, gli studenti e i docenti dei Conservatori e soprattutto tra tutti gli appassionati del repertorio operistico. Abbiamo capito che bisognava allargare la Comunità dei proponenti anche a quei soggetti istituzionali che producono lo spettacolo operistico e in generale la musica in Italia. Assolirica ha raccolto il testimone e ha lavorato affinché i soggetti istituzionali entrassero nella Comunità proponente e si potesse, tutti insieme, raggiungere questo straordinario riconoscimento».
Il percorso è stato avviato nel 2011, con i cantanti lirici solisti riuniti in un’associazione denominata “Cantori professionisti d’Italia” che voleva riunire la categoria e dare spazio a un confronto professionale su un ampio ventaglio di problematiche, a partire dalla difesa e la diffusione del valore della musica.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/ VINCENZO PINTO