Istituita la Cabina di regia per la questione idrica. Il decreto legge sulle PA prevede, tra l’altro, nuove assunzioni nelle forze dell’ordine

Il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti legge Siccità e per le assunzioni nella pubblica amministrazione.

Il dl Siccità prevede iter più veloci per la realizzazione delle infrastrutture idriche e per la sicurezza e la gestione degli invasi. Il provvedimento include, inoltre, l’istituzione della Cabina di regia presso la presidenza del Consiglio e presieduta, per delega, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nasce anche la figura del Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica.

Con il via libera al dl PA si intende rafforzare la capacità della pubblica amministrazione. Due terzi del uovo organico (oltre 2100 assunzioni) riguardano l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera.

«Si tratta di un segnale concreto per i cittadini e per i servitori dello Stato che ogni giorno assicurano il controllo del territorio» spiegano alcune fonti, citate da TgCom24.

Le risorse per le assunzioni nelle Amministrazioni centrali sono previste dal comma 607 della legge di Bilancio emanata dal governo Draghi.

«Di particolare importanza l’aumento del compenso fino al 30% per i ricercatori che vincono finanziamenti di ricerca – riferiscono le fonti – come ad esempio i progetti Gant Horizon e Marie Curie. La norma è pensata per incentivare i dottori di ricerca a rimanere in Italia e, allo stesso tempo, per attrarne di nuovi dall’estero. A oggi i ricercatori vincitori di Gant possono decidere di svolgere il proprio progetto di ricerca altrove, lasciando il proprio istituto di provenienza e portando con sé la dote finanziaria. L’introduzione della norma è un incentivo a restare in Italia e a richiamare ricercatori dall’estero».

Slitta ancora, invece, il ddl concorrenza.

Meloni: “siccità problema ciclico, da noi intervento strutturale”

«Da circa 20 anni l’Italia è vittima di un problema ciclico legato alla siccità, nessun governo aveva scelto di affrontarlo in modo strutturale fino ad ora – ha dichiarato in un video su Facebook la premier Giorgia Meloni – noi scegliamo di faro prima che diventi una emergenza e lo facciamo mettendo in rete in una cabina di regia con tutti i vari livelli istituzionali che si occupano di questa materia, semplificando le procedure per alcune opere che sono importanti subito, dal tema della capienza degli invasi fino al riutilizzo delle acque reflue».

di: Francesca LASI

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