PALAZZO CHIGI

Ok anche al cosiddetto “decreto migranti”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Nadef, la nota di aggiornamento al Documento di Economia e finanza. Ok anche al cosiddetto “decreto migranti”, con una stretta sulle espulsioni. Il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha inviato la lettera con i dati della Nadef 2023 alla Commissione europea.

Nadef

Nella nota di aggiornamento del Def è prevista una crescita del Pil dell’1,2%: abbassata, quindi, la stima di aprile del +1,5%. Il debito per il 2024 è fissato al 140,1%. Il deficit, invece, dovrebbe salire al 5,3% nell’anno in corso a causa della contabilizzazione del Superbonus, che sarà fissato nel quadro programmatico al 4,3% nel 2024.

In base ai dati stimati dalla Nadef, nel 2024 l’indebitamento tendenziale al 3,6% sale al 4,3% programmatico, liberando circa 14 miliardi di deficit (0,7 punti) per la legge di bilancio. Lo ha riferito il Mef.

«Abbiamo varato la Nadef, ovvero la cornice che definisce la prossima legge di bilancio – ha affermato la premier Giorgia Meloni sui social- Stiamo lavorando per scrivere una manovra economica all’insegna della serietà e del buon senso. E che mantenga gli impegni che abbiamo preso con gli italiani: basta con gli sprechi del passato, tutte le risorse disponibili destinate a sostenere i redditi più bassi, tagliare le tasse e aiutare le famiglie».

«L’anno prossimo abbiamo posto l’asticella al 4,3% (del deficit) – ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa – questo dovrebbe permetterci di confermare quelli che riteniamo interventi indispensabili a beneficio dei redditi medio bassi della popolazione, in particolare il taglio del cuneo fiscale contributivo già deciso l’anno scorso e misure premiali per quanto riguarda la natalità, oltre a stanziamenti significativi per il rinnovo dei contratto di pubblico impiego che come è noto è in ritardo in molti settori, a cominciare dalla sanità».

Intanto l’Unione europea ha fatto sapere che valuterà se l’eccesso deficit sia eccezionale e temporaneo.

Decreto migranti

È stato approvato anche il cosiddetto “decreto migranti” che “prevede la possibilità di svolgere più rapidamente gli accertamenti per verificare l’età del minore straniero non accompagnato”. Gli accertamenti sono autorizzati dalla Procura per i Minorenni.

«Per quanto riguarda l’accertamento dell’età del minore – ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – viene stabilito che l’autorità di pubblica sicurezza possa disporre una rilevazione antropometrica ed è previsto che all’esito di questi accertamenti se la condizione di minore età fosse contraddetta si possa applicare la sanzione sostitutiva dell’espulsione».

«Già quest’anno registriamo una oscillazione del 20-30% di espulsioni in più rispetto all’anno precedente. C’è quindi un impegno e una organizzazione in più» ha aggiunto Piantedosi.

Se la persona presenta una nuova domanda di protezione internazionale durante l’esecuzione di un provvedimento di espulsione, il presidente della Commissione territoriale, in composizione monocratica, può valutare in via preliminare o nell’immediato l’eventuale inammissibilità della domanda reiterata di protezione internazionale.

«Oggi il governo ha approvato alcuni importanti provvedimenti – ha dichiarato Meloni – Tra questi un decreto su immigrazione e sicurezza con cui rendiamo più veloci le espulsioni degli immigrati irregolari pericolosi, introduciamo la piena tutela per tutte le donne e manteniamo quella per i minori ma con le nuove regole non sarà più possibile mentire sull’età reale».

«Finora solo le donne in stato di gravidanza o le madri con minori venivano inserite subito nel sistema di accoglienza di secondo livello – hanno riferito fonti di governo – Per tutte le altre, la normativa prevedeva lo stesso identico trattamento degli uomini adulti. Il decreto corregge questa grave anomalia e garantisce a tutte le donne migranti, dunque non più solo a quelle in stato di gravidanza, l’accesso nelle strutture di maggiore tutela».

Prorogato smart working per lavoratori fragili nella P.a.

Via libera anche al dl relativo alla proroga di termini normativi e versamenti fiscali, che prevede il prolungamento fino al 31 dicembre dello smart working per i lavoratori fragili della Pubblica amministrazione.

Mutui

«Siamo intervenuti per prorogare gli aiuti ai giovani per l’acquisto della prima casa delle giovani coppie, dei giovani fino a 36 anni, per i nuclei monofamiliari con figli minori e per i conduttori di alloggi Iacp, tale misura verrà prorogata fino al 31 prossimo» ha dichiarato Giorgetti, sottolineando che “la questione abitativa è prioritaria per questo governo” e che “il governo continua a monitorare con attenzione” l’impatto della stretta della Bce “per adottare misure per le famiglie più svantaggiate e garantire la competitività delle imprese”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI